Comunicazione, New media

11 marzo 2015 | 13:42

Gli utenti vincono la partita contro Facebook. Il social network toglierà lo status ‘mi sento grasso’, accusato di rafforzare un’immagine negativa del corpo

(Ansa) Gli utenti di Facebook stavolta l’hanno spuntata: dopo 16mila firme a una petizione online il social network toglierà dalle opzioni di ‘status’ il “Mi sento grasso” (“feeling fat”) con icona a tema. “Abbiamo capito dalla nostra community – spiega un portavoce – che l’opzione “feeling fat” può rafforzare un’immagine negativa del corpo, in particolare per chi soffre di disturbi alimentari. Così rimuoviamo l’icona”. La petizione era stata lanciata su Change.org.
Portavoce dell’iniziativa gli attivisti di “Endangered Bodies”, con campagna anche su Twitter con l’hashtag #FatisNotaFeeling. Oggetto della petizione una delle opzioni di status predefinite che compaiono agli utenti di Facebook quando cliccano sul “mi sento” e che associa una diversa icona (emoticon, in gergo) per ogni stato d’animo.
Gli attivisti sottolineavano che l’esser sovrappeso (il “feeling fat” compariva solo nella versione Usa) non fosse un “sentimento” e avanzavano il timore che la piattaforma potesse indurre a vergognarsi del proprio corpo, in particolare colpendo chi soffre di disturbi dell’alimentazione. Così il social network ha raccolto la segnalazione e ha deciso di sostituire “feeling fat” con “feeling stuffed”, “mi sento pieno”, che nella versione italiana al contrario del “mi sento grasso” già era disponibile. (ANSA, 11 marzo 2015)

Mark Zuckerberg (foto Olycom)

Mark Zuckerberg (foto Olycom)