12 marzo 2015 | 11:21

Jeremy Clarkson sospeso da ‘Top Gear’ dopo un’accesa lite con un produttore Bbc. Ma i fan lanciano una petizione: già 700 mila firme

Discusso, simpatico, irriverente, incontenibile, idolatrato; sono solo alcuni degli aggettivi con cui potremmo descrivere il vulcanico conduttore del programma di maggior successo della Bbc2. Clarkson, insieme ai suoi compagni di viaggio James May e Richard Hammond, ha reso ‘Top Gear’ uno degli show più seguiti ed amati della Bbc, guadagnando, si dice, oltre 30 milioni di sterline dal 1988. Il ‘buon’ Jeremy ha da sempre abituato i fan a battute caustiche, spesso al limite del razzismo: definì i rumeni ‘zingari’ e sottolineò la passione culinaria dei coreani verso i cani. Senza dimenticare la ‘burla’ politicamente scorretta di girare per le isole Falkland con una targa che celebrava la guerra del 1982.

Jeremy Clarkson (foto Olycom.it)

La Bbc, che aveva sempre difeso Clarkson, sembra aver cambiato rotta dopo l’accesa discussione culminata poi in ‘rissa’, che ha visto coinvolto il presentatore e un produttore del programma. La proverbiale goccia che ha spinto la produzione a sospendere Clarkson e interrompere la trasmissione. Questa decisione ha ovviamente suscitato le proteste dei fan e dei network internazionali che hanno acquistato i diritti della trasmissione. Ormai il ‘mancato giornalista’ Jeremy è diventato un personaggio, i suoi libri vendono milioni di copie; Top Gear è uno dei programmi più costosi da produrre per la Bbc, seguito da oltre di 100 milioni di persone in tutto il mondo. Indizi, voci e critiche. L’ennesimo incidente diplomatico porterà al pensionamento anticipato del programma?

Intanto una petizione promossa dai fan su Change.org ha già raccolto quasi 700 mila firme.