14 marzo 2015 | 23:32

Un’app-community che aiuta i medici di tutto il mondo a risolvere i casi più difficili

I social media non sono solo un modo per perdere tempo chiacchierando con gli amici su argomenti futili. Possono anche essere strumenti di lavoro e di diffusione delle conoscenze in campi specialistici. Lo dimostra Figure1, una sorta di Instagram della medicina, una community cioè dove medici di tutto il mondo condividono testimonianze – in particolare immagini (foto, radiografie, eccetera) – sui casi che affrontano nel proprio lavoro. Il sistema funziona grazie a una applicazione per smartphone che si può scaricare gratuitamente dagli store di Android e Apple. Con questa app i medici possono condividere facilmente documenti ed esperienze con i colleghi di tutto il mondo, cercando consigli utili per risolvere i casi più difficili.

Joshua Landy, il medico canadese specialista in rianimazione che ha ideato Figure1, un app che consente di condividere immagini e altri documenti sui casi clinici, per discuterne con i colleghi


A ideare questo originale social network mobile è stato un medico canadese, Joshua Landy, specialista in rianimazione a Toronto, che nel 2013 ha messo in piedi una società e raccolto 5,7 milioni di dollari di finanziamenti in venture capital per realizzare il suo progetto e svilupparlo a livello internazionale.
Come è nata l’idea? “Lavorando nei turni di notte in terapia intensiva, come faccio io, a volte ci si sente un po’ isolati e si vorrebbe avere qualcuno con cui parlare”, racconta Landy. “Durante uno di questi turni ho iniziato a pensare che una comunità come Figure1 potrebbe aiutare gli operatori sanitari a imparare gli uni dagli altri, condividendo le proprie esperienze e discutendole insieme. Nel nostro lavoro ci capitano spesso dei casi da cui i colleghi potrebbero imparare. Volevo trovare un modo per condividerli, proteggendo la privacy dei pazienti”.
L’idea ha successo e gli utenti di Figure1 crescono rapidamente, non solo in Canada ma in tutto il mondo (l’app è in lingua inglese). “Oggi sono più di 150mila i professionisti del settore sanitario che utilizzano l’applicazione”, prosegue Landy. “Nel corso degli ultimi mesi abbiamo lavorato in particolare per l’espansione in Europa, dove abbiamo già raggiunto qualche decina di migliaia di utenti”.
Spesso su Figure1 vengono condivisi casi che difficilmente si incontrano nella pratica quotidiana. Questo aiuta i medici, e anche gli studenti di medicina, a espandere le proprie esperienze. “Un medico”, spiega Landy, “mi ha raccontato di aver identificato rapidamente la sindrome di Steven-Johnson in un suo paziente che aveva avuto delle complicazioni dopo l’assunzione di antibiotici; questo perché qualche giorno prima aveva letto su Figure1 il post di un collega che parlava proprio di questa sindrome. Molti medici sottopongono alla comunità domande precise sui casi che stanno studiando, corredate di immagini, rimuovendo ovviamente tutte le informazioni che potrebbero permettere l’identificazione del paziente. I messaggi di questo tipo suscitano sempre un sacco di risposte in pochi minuti”.
I 4 milioni di dollari ricevuti grazie al secondo round di finanziamento chiuso l’estate scorsa con Union Square Ventures (i primi investitori in Twitter, Tumblr, Etsy e Kickstarter) hanno permesso alla società di assumere nuovo personale, di espandere l’attività a livello internazionale e di aggiungere nuove funzionalità all’applicazione. L’ultima versione dell’app consente ad esempio di raggruppare in un unico news feed i casi e gli operatori sanitari che gli utenti stanno seguendo. “Questo dovrebbe rendere più facile per i professionisti della sanità mantenersi aggiornati sugli argomenti di loro interesse”, dice Landy.
La società al momento non genera ricavi. “Siamo in una fase ‘pre revenue’ e non facciamo pagare per l’applicazione”, afferma il fondatore di Figure1. “Attualmente siamo concentrati nel lavoro di sviluppo per migliorare il prodotto; penseremo poi al modo giusto per monetizzare”.
Nel frattempo la società punta ad allargare la base di utenti e di recente ha stretto una partnership con Medici Senza Frontiere. “Sono un partner prezioso per noi”, afferma Landy. “I sanitari che fanno parte dell’organizzazione postano su Figure1 molte immagini e casi clinici interessanti da ogni parte del mondo. Allo stesso tempo questa collaborazione ha spinto molti utenti di Figure1 a entrare in contatto con con Medici Senza Frontiere per saperne di più e informarsi su come lavorare con loro. Ci piacerebbe sviluppare una partnership del genere anche con un’organizzazione impegnata nella lotta contro il cancro”.