Comunicazione, New media

16 marzo 2015 | 14:50

L’influencer marketing dalla A alla Z. Tutto quello che dovete sapere per promuovere il vostro brand (DOCUMENTO)

Il marketing degli influencer, o Influencer marketing, è una forma di marketing nella quale emerge una particolare attenzione a specifici individui di riferimento (o tipi di individui) piuttosto che al mercato target nel suo complesso. Persone che possono agire come ambasciatori del marchio, influenzando le decisioni d’acquisto del pubblico. Thenextweb.com riassume, per i più pigri, i caratteri essenziali dell’influencer marketing in un essenziale abecedario per neofiti e non. Come ogni glossario che si rispetti si parte dalla lettera A.

Affiliate marketing: corrispondere all’influencer una percentuale sui prodotti venduti. Pratica molto diffusa nel mondo dei blogger e degli youtubers.

Blogger outreach: una campagna di influencer marketing focalizzata sui blogger, offrendo loro qualcosa in cambio di un post sul blog.

Cold email: un tipo di corrispondenza standardizzato, assolutamente da evitare nel contattare un blogger. E’ preferibile mostrare che il brand che propone l’affiliazione conosca a fondo l’attività del blogger.

Drive awareness: l’influencer marketing è un incredibile driver per lo sviluppo di awareness.

Events: se dovete sponsorizzare un evento è utile ricorrere all’influencer marketing per invitare blogger locali all’evento, per ottimizzare la copertura ed avere un contatto faccia a faccia.

Freebies: l’infuencer marketing non avviene gratuitamente. E’ necessario offrire una sorta di omaggio, come ad esempio un prodotto o servizio, in cambio di una recensione del prodotto.

Giveaways: gli omaggi sono un ottimo modo per costruire una base di fan fedeli, soprattutto se le campagne vengono gestite attraverso strumenti come Rafflecopter o altri.

Help others: l’influencer marketing è un rapporto di scambio reciproco.

Identify: sono due passaggi essenziali nel processo di identificazione per trovare gli influencer più adatti. In primo luogo, identificare il vostro consumatore ideale. Quindi, individuare le autorità online che contano di più in base al loro impatto sociale.

Join the conversation: al fine di attrarre l’attenzione di un influencer, spesso è consigliabile partecipare alla conversazione. Retweet, condivisioni e commenti sui profili social dell’influencer prescelto aiuta a rendere quest’ultimo più ricettivo al vostro outreach.

Listening: per sfruttare al meglio l’influencer marketing, è necessario dare ascolto a ciò che il influencer dice, alle sue passioni e ai suoi valori.

Media relations: Come il blogger outreach è uno strumento dell’influencer marketing, così l’influencer marketing fa parte della disciplina delle relazioni con i media, che comprende altre forme come le public relations. Una buona campagna di influencer marketing dovrebbe essere coerente con la strategia di comunicazione dell’intero brand.

Outreach effectiveness: Perché ricorrere all’influencer? Poiché i contenuti generati dagli influencer sono più efficace dei contenuti di marca.

Quality, not quantity:  l’influencer marketing sarà efficace se si concentra su blogger di qualità, che possano veramente convertire l’awareness in vendite.

Relationship: costruire relazioni è fondamentale per una campagna di influencer. Qualora questo rapporto venga privato della sua natura reciproca, si corre il rischio di distruggere tutte le relazioni costruite e di fare terra bruciato intorno al proprio brand.

Sponsored posts: i post sponsorizzati sono post a pagamento creati al fine di sfruttare il proprio pubblico per promuovere il brand.

Targeting: il targeting è di fondamentale importanza, in particolare per individuare il giusto tipo di influencer a cui rivolgersi, ma al contempo è estremamente sfumato ed etereo. Ad esempio, se nello spazio di moda, uno dei più grandi errori sarebbe quello di scegliere un “fashion blogger” auto-proclamato solo perché tratta di moda. Non tutti i blogger sono uguali.

Unbiased: quando si richiede ai blogger una recensioni, si deve mettere in conto che non tutte saranno positive. Il contributo deve essere imparziale. Non ci si può aspettare che il vostro influencer ami il prodotto.

Value:  perché si vuole raggiungere un certo influencer? Il loro pubblico trae valore dalle loro promozioni. Ecco come trovare le persone giuste: hanno un seguito fedele e appassionato che può essere sfruttato per i fini promozionali.

Word of mouth marketing: gli influencer sono enormi miniere d’oro del world of mouth, il marketing del ‘passaparola’.

Xperiment: mentre, per quanto riguarda la strategia di targeting dell’audience è possibile ricorrere a degli strumenti per individuare il pubblico più adatto alle esigenze del brand, ciò non sarà possibile per la strategia di influencer marketing. Questa avrà bisogno di sperimentazioni e verifiche continue.

YouTube: Non bisogna dimenticare Youtube. Le cosiddette Videostars possono, con un solo video, totalizzare milioni di visualizzazioni. Ci sono migliaia di influencer su YouTube dai quali vale la pena attingere.

Zealous: gli influencer sono zelanti, possono dire se siete appassionati a ciò che vuoi vendere loro o no. Mostra passione in quello che stai facendo e avrai successo.