16 marzo 2015 | 10:57

Il finanziere Francesco Micheli tra i possibili successori del sindaco di Milano Giuliano Pisapia

Se Giuliano Pisapia dedidesse davvero di non ricandidarsi a sindaco di Milano, ci sarebbe già un candidato di area democratica a prendere il suo posto. Sarebbe, secondo un’indiscrezione de Linkiesta.it  Francesco Micheli, finanziere, tra i fondatori di E-Biscom prima e di Fastweb poi. Micheli è molto vicino al premier Matteo Renzi, e al suo “giglio magico”, il gruppo dei fedelissimi.

Francesco Micheli

Francesco Micheli (foto Olycom)

Ora Micheli è ritornato in sella. E pensa in grande. Nel 2011, dopo che nel 2006 era stato uno dei sostenitori di Letizia Moratti, fu uno dei grandi sponsor di Pisapia, tanto da organizzare incontri per portare avanti la candidatura dell’avvocato penalista, sempre con discrezione e abilità, tipica degli ultimi salotti milanesi rimasti. Mangia spesso al ristorante Il Bolognese e conosce mezzo mondo della politica, della finanza, dell’industria e del giornalismo. Classe 1937, fisico ancora invidiabile, nel 2016 compirà 79 anni. Ma non sarebbe un problema, per le capacità e le conoscenze che in molti tutt’ora gli invidiano.

Micheli fu tra i finanziatori di Renzi a Milano alla cena organizzata da Davide Serra nell’ottobre 2012.

Il rapporto con Renzi è molto saldo. E dura sin dai tempi in cui era sindaco di Firenze, quando l’attuale presidente del Consiglio nominò Francesca Colombo, ormai ex compagna di Micheli, come sovrintendente del Maggio Fiorentino. I rapporti si sono intensificati negli anni. Il finanziere partecipò alla famosa cena di Davide Serra in corso Italia nell’ottobre del 2012 e uno dei suoi due figli, Carlo, compare tra i finanziatori della Fondazione Big Bang nel 2013 con 10 mila euro. Non solo. È stato tra gli invitati del matrimonio di Marco Carrai, il “richelieu” del presidente del Consiglio, nel settembre dello scorso anno, quando a Firenze sbarcarono pezzi da novanta come Fabrizio Palenzona, vicepresidente di Unicredit o l’ex numero uno di Eni Paolo Scaroni. La razza padrona, insomma, potrebbe continuare.

Milano, per il dopo Pisapia spunta Francesco Micheli (Linkiesta, 13 marzo 2015)