Editoria

16 marzo 2015 | 11:28

La Sicilia spegne 70 candeline

Il giornale La Sicilia, fondato nel 1945 a Catania compie 70 anni. Diffuso soprattutto nella Sicilia centrale e orientale. Dal 1999 è onnline sul sito www.lasicilia.it. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, siciliano, originario di Palermo ha voluto celebrare l’evento pubblicando un fondo sul quotidiano.

Sergio Mattarella

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (foto Olycom)

(ANSA)  ”Celebrare i 70 anni di un giornale autorevole, testimone del persistente ruolo della stampa, in tempi non facili per l’editoria, è un evento ampiamente positivo. E diventa ancor più significativo in una Regione che, al pari di altre aree del Mezzogiorno,ha sofferto in modo forte le conseguenze della crisi internazionale con la accentuazione di storici divari.”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un fondo per il quotidiano di Catania pubblicato nel giorno del ‘compleanno’ del giornale. “Il 15 marzo del 1945 – ricorda il Capo dello Stato – partiva l’avventura de ‘La Sicilia’, destinata a diventare, nei decenni, una delle voci più ascoltate del panorama editoriale del Meridione d’Italia. Nelle intenzioni del primo direttore, Alfio Russo, una delle firme più autorevoli del giornalismo italiano, il nuovo quotidiano doveva rappresentare la voce della Sicilia nuova, della borghesia illuminata e moderna, anticomunista nella temperie del dopoguerra, non conservatrice. Un progetto innovatore e inclusivo – aggiunge il presidente Mattarella – sostenuto con piglio e mentalità imprenditoriale,che ottenne l’appoggio e la collaborazione della migliore tradizione liberale italiana – da Croce, a Orlando e Einaudi – e di personalità come Luigi Sturzo, attento fautore delle autonomie nel Paese”. “Oggi ‘La Sicilia’ – scrive ancora il Capo dello Stato – continua a rappresentare, con la professionalità di coloro che la animano, una voce che guarda alle attese di forze vive della società, al lavoro per l’innovazione e il progresso, energie che non rinunciano all’esercizio della critica, impegnate nell’affermazione del principio di legalità, in un contesto spesso difficile. Alla Direzione, ai giornalisti, al personale, ai lettori del giornale – conclude il presidente Mattarella – rivolgo i miei più fervidi auguri”. (ANSA, 15 marzo 2015).