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17 marzo 2015 | 14:55

Uno studente condannato ai domiciliari usa Facebook: ricondotto in carcere per violazione della misura cautelare

(Askanews) Nonostante fosse ai domiciliari per droga, ha continuato a inviare e ricevere messaggi via Facebook ed è stato condotto in carcere. Il protagonista della vicenda è uno studente diciottenne di Portici, Alessandro E., arrestato due settimane fa perché sotto il sellino dello scooter nascondeva 250 grammi di cocaina purissima che, una volta immessa sul mercato, avrebbe fruttato 15 mila euro. Dopo l’arresto, i carabinieri di Ercolano hanno continuato a vigilare il ragazzo scoprendo decine e decine di comunicazioni con l’esterno attraverso il social network: scambi di notizie tra lui, i suoi amici e compagni di scuola. Sulla bacheca pubblica del 18enne, inoltre, sono persino comparsi messaggi del tipo “ci manchi” seguiti dal “tornerò presto tra voi”. Il giudice, informato dai militari dell’Arma, ha ritenuto violate le disposizioni previste dalla misura cautelare disponendo il trasferimento del giovane in carcere. Già nel 2010, la Corte di Cassazione aveva stabilito che determinati usi dei social network costituiscono una violazione delle prescrizioni dei domiciliari. (Askanews, 17 marzo 2015)