Editoria

17 marzo 2015 | 18:35

Iacopino: la legge sulla diffamazione è una sciagura. La fine del carcere per i giornalisti è una risposta solo ai richiami dell’Ue

(ANSA) “L’ho detto anche in commissione giustizia: la legge sulla diffamazione è una legge sciagurata. Io prego che finisca nel cestino della spazzatura, perché l’unica cosa che stabilisce è la fine del carcere per i giornalisti, ma questo non è un regalo ai giornalisti, è la risposta alle continue messe in mora da parte dell’Ue”. Così il presidente dell’Ordine nazionale dei Giornalisti, Vincenzo Iacopino,

Vincenzo Iacopino (foto Olycom)

durante un’audizione in Commissione bicamerale Antimafia, parlando della legge sulla diffamazione.Il vero nodo da sciogliere, secondo Iacopino, non è il carcere per i giornalisti, che ha riguardato pochissimi casi, ma “l’intimidazione e questo problema la legge non lo affronta”. (ANSA, 17 marzo 2015)

Giornalisti: Iacopino, cambiare consigli disciplina regionali

(ANSA) “I consigli di disciplina territoriale per i giornalisti così come previsti non riescono a funzionare. In una regione piccola, con pochi iscritti, può capitare che un collegio di tre persone debba processare” per un’azione disciplinare “un collega che conoscono tutti e tre. Abbiamo chiesto che il collegio diventi di 9 persone, ma ci vuole una modifica legislativa. Aiutateci”. Così il presidente dell’Ordine nazionale dei Giornalisti, Vincenzo Iacopino, durante un’audizione in Commissione bicamerale Antimafia. “Stiamo facendo una ricerca sui consigli di disciplina territoriali – ha aggiunto – per capire quanti sono i procedimenti pendenti, ma non ce ne sono e non ci sono ricorsi in appello. Questa esperienza è fallimentare”.  (ANSA, 17 marzo 2015)