17 marzo 2015 | 17:10

Banca popolare di Milano compie 150 anni

“Dobbiamo accettare” la decisione del Governo di trasformare le popolari in Spa “perché è stata presa nell’interesse strategico della collettività. Gestiremo questa mutazione genetica del nostro essere, senza venir meno ai nostri impegni” ma “non so come si realizzerà questo miracolo”.

Giuseppe Castagna, Piero Giarda e Mario Anolli (foto Olycom)

Giuseppe Castagna, Piero Giarda e Mario Anolli (foto Olycom)

Sono le parole del presidente del Consiglio di sorveglianza della Banca popolare di Milano, Piero Giarda, ex ministro dei rapporti con il Parlamento del governo Monti, all’inaugurazione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Istituto che si è svolta nella sala delle colonne della sede centrale di Banca popolare a Milano.

Presente tutto il top management: oltre a Giarda, il consigliere delegato, Giuseppe Castagna e Mario Anolli, il presidente del consiglio di gestione.

“Nessuno può immaginare che per decreto si possa cancellare l’essere banca popolare, noi lo siamo e lo resteremo. Questa è una parte che vogliamo tenere nel nostro futuro” aggiunge Castagna. Rappresentiamo “una storia di democrazia” rincalza Giarda, la nostra banca è nata nel 1865 con l’obiettivo di promuovere l’accesso al credito delle fasce più deboli della emergente classe di operatori economici e incentivare il processo di sviluppo e di crescita. Dopo 150 anni continuiamo a essere al servizio dei nostri territori, orgogliosi del nostro passato e proiettati al futuro e ai prossimi obiettivi da raggiungere”.

In occasione dei 150 anni la sala delle colonne diventa Casa Bpm, uno spazio messo a disposizione della città per conferenze e mostre. E’ stato presentato anche il sito www.150bpm.it , e un album di figurine che raccoglie i 150 personaggi che hanno fatto la storia di Milano illustrati dal vignettista del Corriere della sera, Giannelli e che saranno distribuite gratuitamente ogni venerdì allegate a Sette. Per l’occasioene sarà anche emesso un francobollo celebrativo.