17 marzo 2015 | 18:41

Si dimette il direttore responsabile del magazine di Dolce&Gabbana: gli stilisti devono fare gli stilisti e parlare con i vestiti

Continuano le polemiche dopo le dichiarazioni degli stilisti Dolce e Gabbana sulla famiglia e i figli per le coppie omosessuali comparse su Panorama. Dopo le critiche dalle star e il boicottaggio sui social al grido di #boycottdolcegabbana, ieri sono arrivate tramite Facebook le dimissioni di Giuliano Federico, direttore responsabile di Swide.com, il magazine pubblicato dai due stilisti.

Cari amici di Facebook,
vi scrivo per informarvi che oggi ho rassegnato le mie dimissioni da direttore responsabile di Swide.com, il magazine pubblicato da Dolce&Gabbana. E’ stata una decisione difficile, ma serena. In questi anni insieme alla redazione e ai tantissimi collaboratori di tutto il mondo, abbiamo raccontato in lingua inglese l’Italia e gli Italiani di ieri e di oggi, cercando di seguire il filo rosso della straordinaria capacità che Stefano e Domenico hanno di rendere pop l’immenso patrimonio culturale del nostro paese. Credo che gli stilisti debbano fare gli stilisti e parlare con i vestiti. E credo che sia doveroso riconoscere a Stefano e Domenico l’ambiziosa e visionaria volontà di rendere il proprio marchio e le proprie creazioni di moda portatori di valori. Tuttavia, le recenti opinioni legittimamente espressa da Gabbana e Dolce nell’intervista al settimanale Panorama in merito a cosa sia una famiglia e quali siano le modalità con cui le persone possano legittimamente formare famiglia, dunque due valori che toccano il dibattito pubblico italiano, e non solo, sono totalmente incompatibili con la mia coscienza di essere umano del mondo contemporaneo e incoerenti rispetto al mio impegno di cittadino che partecipa al dibattito politico. Per questo mi sono dimesso dalla carica di direttore responsabile di Swide.com. E’ ora che le persone di pensiero, come io ritengo di essere, facciano piccoli gesti come questo. Sono orgoglioso di essere italiano, delle nostre tradizioni e del nostro passato, ma credo che l’Italia possa guardare a un futuro più moderno e egualitario per i suoi cittadini e i suoi figli. Tutti i figli.

Il messaggio su Facebook di Giuliano Federico

 

 

  • Carlo Palumbo

    Mi sembra un gesto cretino. Si dimette perché pensa che D & G non abbiano diritto di pensarla diversamente da lui? Che cos’è? Li considera cervelli di serie B, non alla sua altezza? Allora non avrebbe mai dovuto dirigere il loro magazine…