Editoria

18 marzo 2015 | 13:11

Lodo Mondadori: oggi l’ultima udienza del processo ‘bis’. La sentenza prevista dopo l’estate

(ANSA) Arriverà probabilmente dopo l’estate la sentenza del Tribunale di Milano che definirà, in primo grado, la causa civile civile ‘bis’ con cui la Cir della famiglia De Benedetti ha chiesto alla Fininvest di Silvio Berlusconi il risarcimento di altri 32 milioni di euro per danni non patrimoniali per la vicenda del Lodo Mondadori.

De Benedetti Carlo (foto Olycom)

De Benedetti Carlo (foto Olycom)

Questa mattina, infatti, davanti al giudice della decima sezione penale Nadia dell’Arciprete, si è tenuta l’ultima udienza dedicata alle precisazioni delle conclusioni. A questo punto le parti hanno tempo 60 giorni per depositare le comparse conclusionali, in sostanza le difese finali, e altri 20 giorni per presentare le repliche. Dopo di che il giudice in teoria dovrebbe decidere entro 30 giorni, termine che però non è perentorio. Si ipotizza che la sentenza possa arrivare dopo l’estate, in settembre o ottobre. Il procedimento è stato avviato a dicembre del 2013 in seguito al deposito di un nuovo atto di citazione con cui i legali di Cir, in 48 pagine, hanno chiesto al gruppo dell’ex Cavaliere la liquidazione dei danni non patrimoniali quantificati “in misura non inferiore a 32 milioni”, ai quali ne vanno sommati altri 60 per interessi e spese legali. La richiesta è stata avanzata dopo che la Cassazione, nel settembre dello stesso anno, nel condannare definitivamente la Fininvest a versare 494 milioni all’editore del gruppo Repubblica-Espresso per i danni patrimoniali, ha demandato ad altro giudice la liquidazione di quelli non patrimoniali. Questo per via della “lesione del diritto ad un giudizio reso da un giudice imparziale” sulla scorta dell’ormai definitiva constatazione, sia in sede penale che civile, dell’accertamento di “un plurioffensivo fatto di corruzione”. E cioè la mazzetta di circa 400 milioni di lire versata al giudice Vittorio Metta, l’estensore del verdetto della Corte d’Appello civile di Roma che nel 1991 ribaltò l’iniziale lodo arbitrale favorevole a De Benedetti consegnando la casa editrice Mondadori a Silvio Berlusconi. Se per i legali di Cir l’avvio della nuova causa, come era stato fatto sapere all’epoca, è “naturale conseguenza del giudizio della Suprema Corte”, per quelli di Fininvest la controparte non può vantare alcun credito in quanto contestano non solo la quantificazione del danno non patrimoniale ma la stessa esistenza di un danno non patrimoniale. (ANSA, 18 marzo 2015)