Comunicazione, New media

18 marzo 2015 | 17:25

Presentata oggi a Roma ‘L’Officina dei nuovi lavori’ promossa da Fondazione mondo digitale e Google. Per il futuro necessario potenziare i lavori digitali

(ANSA) Per formare i giovani sulle nuove competenze digitali e realizzare attività di orientamento professionale prende il via a Roma l’Officina dei nuovi lavori, che attiverà quattro laboratori didattici e percorsi formativi “per più di 10 mila giovani” tra i 15 e i 29 anni, “con precedenza a chi non studia o lavora”. L’iniziativa, promossa da Fondazione mondo digitale e Google, è stata presentata oggi

Giuliano Poletti (foto Olycom)

alla presenza del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Per i ragazzi saranno promossi corsi settimanali per imparare a utilizzare laser cut e stampanti 3D, corsi di video making con animazione 3D, di game development e di tecnologia immersiva. “Il mio lavoro – ha sottolineato Poletti – è fare in modo che questa esperienza non rimanga isolata ma si possa diffondere” sui territori a seconda delle esigenze di ciascun luogo. “E’ una risposta a un problema grave e acuto” come la disoccupazione giovanile. “Dobbiamo offrire le più ampie opportunità possibili ai giovani – ha puntualizzato – e costruire reti di soggetti che comprendano servizi, imprese, fondazioni, scuole, aperte all’innovazione. Siamo convinti che non si impara in un luogo solo, nella scuola in primis, ma anche nei laboratori e nelle imprese”. Pertanto “produciamo scelte”, e Garanzia giovani è un esempio, “le realizziamo e le monitoriamo. Se ci sono limiti, siamo pronti a modificarle per adeguarle ai bisogni. Preferiamo rischiare un elemento di imperfezione piuttosto che discutere per 20 anni e non fare niente”. Un in bocca al lupo all’Officina dei nuovi lavori è arrivato via Twitter anche dal ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini: “perché la Buona scuola – ha scritto – è aperta al territorio e al saper fare”. “Costruiremo attorno a esperienze come quella di stamattina un habitat favorevole”, ha assicurato Zingaretti. “Entro il 2020 – ha ricordato la portavoce di Google Italia, Simona Panseri – ci saranno 900 mila posti di lavoro in Ue non occupati a causa delle mancanza di competenze digitali. E per il 2018 il mercato delle app darà occupazione a 4,8 milioni di persone e contribuirà per 63 miliardi di euro al Pil dei paesi europei. Il mercato digitale europeo è più ampio di quanto si pensi e la speranza è che da questi laboratori possano nascere occupazione e idee”. “Le conoscenze per quanto indispensabili non bastano – ha concluso il direttore scientifico della Fondazione mondo digitale, Alfonso Molina – ai giovani serve una maggior capacità imprenditoriale perché possano realizzare se stessi”. (ANSA, 18 marzo 2015)