Editoria

18 marzo 2015 | 17:45

Le proposte di Snag-Sinagi-Usiagi per valorizzare il ruolo delle edicole

(ANSA) Le proposte delle tre principali sigle sindacali degli edicolanti Snag, Sinagi e Usiagi sono state presentate a Roma in occasione del dibattito “Editoria: riforma o rivoluzione? Le edicole motore di sviluppo”. L’incontro, moderato dal giornalista ed ex senatore Vincenzo Vita, ha visto la partecipazione di Antonio Funiciello, portavoce del sottosegretario all’Editoria Luca Lotti, il quale ha annunciato che “il tavolo per l’editoria verrà convocato dal governo entro pochissime settimane“.

Armando Abbiati

Armando Abbiati, presidente di Snag-Confcommercio

“La nostra ambizione – ha spiegato – è riformare il sistema editoriale con strumenti per guardare al futuro in maniera integrata”. Il presidente di Snag-Confcommercio, Armando Abbiati, ha invocato un miglior lavoro di filiera con l’obiettivo comune di valorizzare il lavoro degli edicolanti e dei giornalisti e vendere di più e meglio i quotidiani e periodici all’interno della rete dedicata.

“La risposta della Commissione europea all’interrogazione da noi presentata – ha dichiarato -, chiarirà definitivamente se la vendita di giornali debba essere considerata attività commerciale suscettibile di liberalizzazione, oppure servizio di pubblica utilità, soggetto ad autorizzazione amministrativa. Abbiamo sviluppato le seguenti proposte, rivolte al mondo editoriale, per evitare il collasso del settore: riservare la parità di trattamento solo alle pubblicazioni regolari alla loro prima distribuzione in edicola; riconoscere un aggio maggiore sulle pubblicazioni irregolari, cioè prive dei requisiti di legge; istituire un compenso fisso per la “movimentazione del prodotto”, da corrispondere per tutte le copie ricevute a prescindere dalla vendita; e infine, utilizzare strategie e organismi di marketing per attrarre il cliente-lettore al punto vendita e incrementare il mercato editoriale”. “Senza la piccola imprenditoria non c’è pluralismo – ha dichiarato Giuseppe Marchica, segretario generale Sinagi -. Ma senza una rete di edicole diffusa e specializzata, la piccola e media editoria non esisterebbe: per questo abbiamo aderito all’iniziativa ‘Meno giornali meno liberi’. Intendiamo proporre la modifica della legge 170, affinché i parametri economici siano sostituiti dalla nuova normativa dei parametri qualitativi. Siamo per il superamento della distinzione tra edicola esclusiva e non esclusiva. Siamo inoltre favorevoli alla parità di trattamento, valore fondamentale in una democrazia moderna. Infine proponiamo la costituzione di un ticket cultura, creato per l’acquisto di giornali, riviste e libri per incentivare giovani e famiglie alla lettura, con la partecipazione dello Stato e gli editori. Per questo, proponiamo che i 10 milioni di euro stanziati per l’informatizzazione delle edicole, che si stanno già informatizzando da sole, siano destinati al finanziamento di questo progetto”. Al dibattito hanno partecipato diversi parlamentari tra cui Roberto Rampi, Giuseppe Brescia, Giovanni Paglia e l’europarlamentare Lara Comi. (ANSA, 18 marzo 2015)