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20 marzo 2015 | 10:59

Class Editori approva il bilancio 2014: ricavi in crescita del 7%, male i quotidiani (-10%)

(Mf-Dj) Il consiglio d’amministrazione di Class Editori ha approvato oggi il bilancio consolidato e il bilancio della capogruppo. I ricavi della casa editrice al 31 dicembre 2014, spiega una nota diffusa ieri in serata, sono stati pari a 90,03 milioni di euro, in crescita del 7,1% rispetto agli 84,03 milioni del 2013. Questi ricavi derivano per il 37% dall’Area di informazione digitale della casa editrice (che cresce del 5,5% rispetto al 2013), per il 21% dall’Area dei quotidiani (-9,9%), per il 16% dall’Area dei Periodici (-6%), per il 13% dall’Area dei Servizi Professionali (+14%) e per il 13% da altri ricavi, tra cui sono compresi quelli derivanti dalla cessione della titolarità dell’autorizzazione a trasmettere e dell’associata posizione sull’LCN 27 delle frequenze del digitale terrestre.

Paolo Panerai, Editor-in-Chief e Ceo di Class Editori (Olycom.it)

I costi operativi ammontano a 90,46 milioni di euro, contro i 97,55 milioni dell’esercizio precedente, con una riduzione del 7,3%. Il decremento delle spese operative consegue ad azioni di contenimento e risparmio intraprese ad inizio anno, che nel corso dell’esercizio sono andate a regime e hanno generato consistenti risparmi. Il margine operativo lordo, inteso come differenza tra valore e costi della produzione prima degli ammortamenti, delle componenti straordinarie e degli oneri finanziari, è negativo per 0,42 milioni di euro contro i -13,52 milioni di euro dell’anno precedente. L’incremento negli ammortamenti e nelle svalutazioni, pari complessivamente a 10,58 milioni di euro contro 8,24 milioni al 31 dicembre 2013, è dovuto sia agli investimenti fatti nell’area digitale e al conseguente aumento nel valore degli ammortamenti, sia all’iscrizione di poste non ricorrenti, quali le svalutazioni effettuate negli immobilizzi immateriali a vita utile indefinita (impairment test, sulla base della procedura di impostazione e verifica in conformità al principio IAS 36 approvata dal Cda del 12 marzo scorso), gli accantonamenti ai fondi rischi e crediti per contenziosi in corso o svalutazioni, e altre partite presumibilmente non ricorrenti. Il risultato netto ante imposte di Class Editori e società controllate al 31 dicembre 2014 è pari -12,2 milioni di euro contro i -28,1 milioni dell’anno 2013. Il risultato netto di gruppo dopo gli interessi di terzi e le imposte è pari a -14,41 milioni di euro,contro una perdita netta di 22,78 milioni di euro conseguita nell’esercizio 2013. La posizione finanziaria netta della Casa editrice presenta alla data del 31 dicembre 2014 un indebitamento netto pari a 63,2 milioni di euro, contro i 65,6 milioni al 31 dicembre 2013. La variazione positiva di 2,4 milioni di euro, non risente ancora dell’effetto positivo di cassa generato dalla cessione dell’LCN 27 per gli 8 milioni di euro cash, entrato nel risultato economico del 2014, e la cui manifestazione finanziaria (incasso) è avvenuta nel mese di gennaio 2015. La liquidità riveniente dall’aumento di capitale è stata impiegata per il pagamento di debiti di esercizi pregressi, per coprire le perdite dell’esercizio, e per sostenere gli investimenti effettuati dal gruppo nel corso del 2014.
Con una flessione del Pil dello 0,4%, anche il 2014 ha segnato un anno di recessione per l’economia italiana, con ripercussioni evidenti sulla spesa per consumi e in tutti i settori di mercato, ed in particolare quello editoriale, della pubblicità e della comunicazione. I dati di Nielsen relativi al mercato della pubblicità in Italia nel 2014 evidenziano un calo complessivo del 2,5% (-2,4% nel primo semestre). La raccolta pubblicitaria della Casa editrice è risultata in linea con l’andamento del mercato, con una flessione di circa il 2,7%, ma con una performance migliore per i comparti dei quotidiani (-4,8% contro il -8,5% del mercato italiano) e della Tv (+6,6% contro il -0,5%). All’interno dell’area digitale, con un +14% rispetto al 2013, è proseguita la forte crescita del fatturato derivante dalle aree della business information, agenzia di notizie e informativa finanziaria per le piattaforme di banche e trading online. Nell’ultimo trimestre del 2014 il traffico sui siti web della Casa editrice è cresciuto dell’11,5% rispetto allo stesso periodo del 2013. Secondo AudiWeb AWDatabase, la cosiddetta Total Digital Audience è cresciuta da 87.976 mila a 98.135 mila utenti unici medi giornalieri, con un picco realizzato in ottobre (109.403 utenti unici).

Nello stesso trimestre, la media degli utenti unici che ha fruito dei siti web da dispositivi mobili ha raggiunto il 23,6% del totale della Casa editrice, a testimonianza del gradimento dell’utenza della versione mobile dei siti, e in particolare di milanofinanza.it, che si è dimostrato capace di interpretare correttamente le nuove abitudini di fruizione e le preferenze dei propri lettori. Sempre nel corso dell’ultimo trimestre 2014, il numero medio di pagine del sito lette ogni giorno è stato pari a 706 mila, sostanzialmente in linea (+0,1%) con il quarto trimestre 2013. Molto rilevante il tempo medio di lettura giornaliera, pari a 4:36 minuti, superiore a quello del diretto concorrente. Il numero di lettori che seguono in tempo reale le notizie del sito attraverso Twitter ha raggiunto nel trimestre 82.500 utenti per MF/Milano Finanza e 25.600 utenti per ItaliaOggi. Entrambi i quotidiani sono leggibili in formato digitale su tutte le piattaforme tablet del mercato (iPad, Android, Amazon Kindle Fire, Windows 8).
Per ciò che concerne le diffusioni di quotidiani e periodici, MF/Milano Finanza ha registrato nel periodo una diffusione media di circa 69 mila copie (81 mila la media del 2013), Class di circa 56 mila copie (79 mila la media del 2013), Capital di 56 mila copie (75 mila la media del 2013), in linea con l’andamento medio del mercato della diffusione. I cali diffusionali complessivi si accompagnano a un mix di produzione e di vendita che si sta progressivamente spostando dalle copie stampate alle copie digitali, con l’effetto da un lato di avere, oltre ai volumi, un prezzo medio di vendita più basso (e di conseguenza minori ricavi diffusionali), ma dall’altro un più che proporzionale risparmio di costi industriali e distributivi, con un effetto positivo sui margini industriali. Nel quarto trimestre 2014 MF/Milano Finanza ha registrato una vendita media di 16.949 copie digitali giornaliere, mentre la collegata ItaliaOggi ha raggiunto le 18.860 copie digitali (fonte ADS), ponendosi tra i primi quotidiani italiani per diffusione digitale.
Tra gli eventi dell’anno sono da segnalare: il 9 gennaio il Consiglio di amministrazione ha approvato il piano industriale, durante l’elaborazione del quale era emersa l’opportunità di un rafforzamento della struttura finanziaria, per dare continuita ed efficacia all’attività aziendale; di conseguenza alla fine del mese di luglio è stato effettuato l’aumento di capitale deliberato il 12 maggio dall’assemblea degli azionisti di Class Editori. Nelle casse della società sono affluiti 39,8 milioni di euro, con il mercato che ha sottoscritto, nonostante le cattive condizioni della Borsa nel periodo, il 42,4% della quota dell’aumento ad esso riservato. Il piano industriale originariamente prevedeva dall’aumento un apporto di risorse finanziarie superiore (45 milioni), per cui la differenza nell’importo e nella tempistica di realizzazione dell’aumento di capitale hanno imposto una migliore ottimizzazione dei capitali raccolti, (anche) in collaborazione con gli stakeholder; Angelo Sajeva, proveniente dalla Mondadori Pubblicità, di cui era presidente e amministratore delegato, nonchè vicepresidente di Mediamond, ha assunto la carica di consigliere per le strategie e lo sviluppo di Class Editori e contemporaneamente la carica di presidente di Class Pubblicità; nell’ottica di far crescere lo sviluppo nelle aree digitali, ed in particolare nelle aree TV, a inizio anno è stato perfezionato l’acquisto del 100% delle quote della società Aldebaran Srl, titolare delle tecnologie e delle attivita inerenti la realizzazione e lo sviluppo del canale outdoor TV Moby, realizzato per bus, tram e treni del metro, strategico e di fondamentale importanza per la controllata Telesia e per la crescita del business nel mondo della TV fuori casa ed in generale nel settore digitale; dal mese di maggio Ladies, il magazine femminile della casa editrice, è stato completamente rinnovato nei contenuti, nella grafica, nel posizionamento e nella strategia di distribuzione, riposizionandolo nella fascia alta del settore dei femminili e ottenendo fin da subito una raccolta pubblicitaria di grande rilievo; dal mese di giugno il mensile Gentleman ha aggiunto una nuova edizione internazionale, in Ecuador, confermandosi come il periodico maschile italiano con piu edizioni internazionali; l’11 giugno a Pechino, in occasione del primo Business Forum sino-Italiano e alla presenza dei primi ministri Matteo Renzi e Li Keqiang, è stato firmato il contratto tra Class Editori Spa e il gruppo cinese Century Fortunet Limited, che ha come oggetto una serie di attività che Class Editori direttamente e attraverso sue controllate e collegate, condurrà in Italia per lo sviluppo di CCIGMall, la piattaforma di e-commerce B2B gestita da Century Fortunet Limited, e promossa e sostenute congiuntamente da alcuni dei maggiori gruppi e istituzioni governative, da Bank of China a China Union Pay a China Telecom e China Council for the promotion of international trade. La piattaforma di e-commerce prevede di favorire il commercio elettronico tra i dettaglianti cinesi che gia hanno aderito e che aderiranno alla piattaforma, permettendo loro l’accesso a migliaia di tipologie di prodotti di importazione. Per il primo settore (food & beverage) Class Editori è fornitore principale per l’Italia con l’opzione di diventare fornitore unico al raggiungimento di target da individuare nel prossimo futuro, mentre per il secondo sarà main agent per l’Italia. Oltre a quanto sopra, Class Editori è direttamente agente esclusivo per l’Italia per la vendita della pubblicità sulla piattaforma CCIG Mall e per la produzione di contenuti relativi ai prodotti che saranno veicolati attraverso la stessa, e che offriranno ai retailers cinesi tutte le informazioni necessarie per poter sviluppare i loro acquisti. Infine Class Editori ha il ruolo di coordinatore degli agent degli altri settori; in seguito a quanto al punto precedente, il Gruppo Cremonini, uno dei principali operatori europei nella produzione e distribuzione di prodotti alimentari a livello internazionale, ha concluso l’accordo con Class Editori per entrare nel capitale di CCeC (Class China e-Commerce), diventandone partner strategico e operativo, e contribuirà alla gestione della partnership a livello operativo e logistico; il 27 ottobre Class Editori e la sua controllata CCeC (Class China eCommerce) hanno comunicato l’avvio della fase operativa della piattaforma e-commerce B2B cinese CCIG MALL di cui le due società sono agenti esclusivi e fornitori principali.
Sul sito della piattaforma sono infatti stati presentati i primi 50 prodotti italiani del settore food. I primi giorni di dicembre è stata invece presentata al mercato e a tutti i media cinesi la piattaforma di E-commerce, con eventi organizzati nelle principali città cinesi; MF ha compiuto nel semestre i 25 anni e ha celebrato la ricorrenza con la realizzazione di un numero speciale di 160 pagine e con il Libro d’Oro della Finanza e delle Imprese, che ha raccontato gli ultimi 25 anni della imprenditoria italiana e con una cena, tenuta a Milano in Piazza Affari alla presenza delle più importanti aziende e istituzioni finanziarie italiane e internazionali; il Senato ha definitivamente approvato il disegno di legge di conversione del decreto legge n. 91/2014 sopprimendo le disposizioni che abolivano l’obbligo di pubblicazione sui quotidiani nazionali delle informazioni regolamentate riguardanti le società quotate in Borsa. Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del decreto legge n. 91/2014 è stato quindi ripristinato l’obbligo da parte degli emittenti quotati di pubblicazione per estratto sulla stampa quotidiana dei patti parasociali e della convocazione dell’assemblea nonché il vincolo normativo dell’obbligo di pubblicazione delle informazioni regolamentate sui quotidiani nazionali. Inoltre, in sede di conversione del decreto, è stata introdotta una modifica all’articolo 22 che prevede, per le società di gestione del risparmio, l’obbligo di pubblicazione dell’avviso di convocazione dell’assemblea dei partecipanti ‘anche su almeno due quotidiani nazionali’ (comma 5-quinquies dell’articolo 22), norma che quindi apre nuove opportunità di raccolta per la Società; in novembre è stato firmato un contratto di joint venture con Italian International Radio and Media srl (IIRM), società radiofonica che fa riferimento al gruppo cinese HMI, che possiede frequenze radiofoniche in numerosi paesi del mondo, utilizzate da China Radio International. Il contratto prevede che Class Editori ceda un ramo di azienda (con frequenze radio FM in alcuni capoluoghi di provincia) di Radio Classica srl (posseduta al 100%) a una Newco il cui capitale sarà al 51% di IIRM e al 49% della Casa editrice. L’operazione, del valore totale della Newco di 5 milioni di euro, rientra nel programma di sviluppo, da parte del gruppo cinese, delle attività radiofoniche nel mondo, e nella strategia di Class Editori di sviluppare attività con importanti partner cinesi e internazionali; il numero di Gentleman di dicembre si è presentato con una nuova veste e nuovi contenuti che sintetizzano la migliore tradizione del più apprezzato mensile italiano per uomo; in data 29 dicembre, SKY Italia e Class Editori hanno firmato un accordo per la creazione di una partnership che riguarda il digitale terrestre per il lancio di un nuovo canale SKY. Il valore di questa parte dell’accordo è di circa 9 milioni di euro. La partnership comprende: l’arricchimento dell’informazione di SkyTg24 con una serie di contenuti editoriali dei media di Class Editor focalizzati sul settore finanziario; la collaborazione fra la Concessionaria pubblicitaria di Sky e la Concessionaria di pubblicità di Class nello sviluppo del portafoglio di clienti specializzati nel settore finanza, banca e assicurazioni e business; in un nuovo sito di informazione finanziaria e di business co-branded, che si affiancherà a www.milanofinanza.it e rafforzerà il sistema informativo di Class Editori, con la pubblicità che sarà venduta da Class Pubblicità e con Sky che potrà rilanciare l’approfondimento delle notizie finanziarie sul nuovo sito. Nell’ambito di questa partnership rientrano anche la possibilità di ulteriori collaborazioni editoriali e di produzione, anche con riguardo alla valorizzazione di canali a marchio Class già presenti su Sky.
Da metà marzo Class Editori è socio di WeToBusiness, il veicolo operativo di WeChat in Italia. La partnership fra la casa editrice e il quarto gruppo mondiale di internet (Tencent), oltre alla partecipazione di Class al capitale prevede l’offerta di servizi, basati sulla piattaforma WeChat, rivolti alle aziende italiane che vogliono sfruttare le opportunità del mercato cinese. Attraverso l’apertura di un account ufficiale su WeChat, aziende di piccole, medie e grandi dimensioni possono ora offrire direttamente servizi di vendita, fornire assistenza clienti ed effettuare azioni di marketing su clienti e prospect cinesi, attingendo da un bacino di oltre 1 miliardo di utenti registrati.
L’apertura di un account su WeChat rappresenta anche un’opportunità per le aziende che stanno usando la piattaforma di e-commerce CCIGMall, rappresentata in Italia da Class Editori, per rafforzare la propria strategia di sviluppo nel mercato asiatico, posizionandosi su quello che è anche un formidabile social media oltre che uno strumento completo di comunicazione. Inoltre, la presenza diretta di WeChat in Italia, dove si contano già numerosi milioni di utenti registrati, pone il paese, anche grazie all’offerta di servizi di Class, come trampolino per lo sviluppo della piattaforma in Europa. I servizi offerti da Class Editori si rivolgono non solo ad aziende interessate ad esportare o intrattenere rapporti d’affari in Cina, ma anche a tutte quelle realtà italiane che vogliono rivolgersi ai turisti cinesi che vengono in Italia (oltre1 milione previsto quest’anno per l’Expo). Infatti, sul prossimo account WeChat di Eccellenza Italia, il sistema di informazione di Class Editori composto da un magazine che viene consegnato in Cina ai richiedenti il visto per l’Italia, da una applicazione e da un sito web tradizionale, sarà possibile effettuare campagne pubblicitarie a target geolocalizzate sui visitatori cinesi in Italia. Grazie a WeChat e WeClass (la apposita divisione di Class Editori), negozi ed aziende italiane potranno dialogare con i turisti e proporre i propri servizi, direttamente in chat oltre a poter poi seguire i clienti e profilarli in logica CRM. Diventa così ancora più completo il sistema editoriale e di comunicazione di Class Editori verso la Cina e dalla Cina, comprendendo anche i siti www.vendereaicinesi.it,www.turisticinesi.it e l’App guida turistica e allo shopping ChinatoItaly, in corso di definizione. Da febbraio è stata varata una nuova organizzazione di Class Pubblicità che si basa sui principi di integrazione, verticalità, centralità e sviluppo dei clienti con l’obiettivo di rispondere all’evoluzione di un mercato che tende alla moltiplicazione dei media e che, finalmente, lascia intravedere dei segnali di miglioramento nell’anno appena iniziato. La struttura si presenta aperta alle esigenze dei clienti, che guidano il processo di comunicazione, oltre che flessibile, per cui le linee proporranno al mercato l’intero portafoglio dei mezzi mantenendo la specializzazione dei settori specifici. Altra opportunità per ClassPi è la partnership con Sky per il canale 27 del digitale terrestre dove è ora in onda SkyTg24. L’accordo prevede una partnership commerciale tra le due concessionarie, Sky Pubblicità e Class Pubblicità, che riguarderà lo sviluppo del portafoglio clienti specializzati nel settore finanza, banca e assicurazioni. Con riferimento a tali settori, e con modalità differenti a seconda della tipologia di cliente, Class Pubblicità ha la concessione per la vendita degli spazi pubblicitari on air a partire dal 1 Marzo 2015.
Il management della società è stato impegnato nel corso dell’anno nella verifica della tenuta del piano strategico, ed alla luce dei risultati ottenuti, e dei piu recenti dati di mercato a disposizione, della cessione dell’autorizzazione a trasmettere sull’LCN 27 del digitale terrestre, della perdurante situazione di crisi dell’economia interna ma anche delle opportunita che si sono aperte nel business digitale e nell’e-commerce in Cina, il 13 marzo 2015 il Consiglio di amministrazione ha approvato una revisione del piano strategico operata su mandato conferito dal Cda stesso al vicepresidente e amministratore delegato ed ai consiglieri delegati in data 13 novembre 2014. Questa revisione si e basata sulle seguenti linee guida: tenuta delle quote di mercato dei quotidiani; recupero, gia in atto dal 2014, dei fatturati dei periodici; concentrazione della parte televisiva su ClassCNBC e sulla tv Out of Home oltre che sulle corporate TV e su Class TV Moda; crescita significativa del settore internet; prosecuzione dello sviluppo nel business dei servizi finanziari digitali avanzati per le banche; nuovo sbocco su piattaforme e-Commerce e digitali, in particolare attraverso la piattaforma cinese CCIG Mall, che si occupa di ecommerce B2B e B2C, e con le opportunita aperte dall’accordo per WeChat.
Per l’anno in corso è prevista una forte attività legata all’Expo 2015 proseguendo l’attività di internazionaliazione, anche delle testate (MF International su Cina, Brasile, Emirati, Russia, Eccellenza Italia, Global Finance e altre iniziative), con la possibilita di buoni ricavi.
Il Consiglio ha approvato la Relazione sulla Remunerazione ai sensi dell’art.123-ter del TUF e delle disposizioni emanate da Consob. Il Consiglio proporrà alla prossima Assemblea dei Soci di approvare la prima sezione della Relazione, illustrativa della politica della Società in materia di remunerazione degli Amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, in attuazione con quanto previsto dall’art.123-ter del TUF. Il Consiglio ha altresì approvato l’aggiornamento del Modello di organizzazione, gestione e controllo ex Dlgs 231/2001 per le modifiche normative entrate in vigore, e nominato un nuovo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili. (Mf-Dj, 20 marzo 2015)