Televisione

23 marzo 2015 | 10:04

Accelerata sulla riforma Rai. Secondo ‘Il Messaggero’ ddl in esame nella prossima seduta del Consiglio dei Ministri

(MF-DJ) Il Governo esaminerà il ddl con le linee guida della riforma Rai nella prossima seduta del Consiglio dei ministri. Lo scrive Il Messaggero spiegando che per Renzi intervenire sul servizio pubblico ha la priorità, soprattutto dopo che, la scorsa settimana, il cdm era saltato. Il cda di viale Mazzini scadrà a maggio e, tirandola per le lunghe, si potrebbe arrivare fino a luglio. Lo schema contenuto nelle linee guida è noto: un cda composto da 7 membri, di cui 4 nominati dal consiglio dei ministri su proposta del Ministero del Tesoro, uno espresso dai dipendenti e due dalle Camere. Il punto centrale – prosegue il quotidiano – rimane il capo azienda nominato dall’azionista di maggioranza, ovvero dal ministro dell’Economia, quindi dal Governo; l’altro punto è il rinnovo della concessione che scadrà nel 2016. La commissione parlamentare di Vigilanza rimarrebbe, ma con compiti di controllo.
La partita, tanto per cambiare, è tutta nelle mani di Renzi. A Palazzo Chigi sono convinti che un ddl limitato ad una semplice manutenzione della legge Gasparri, articolato perciò su pochi punti, possa arrivare con meno difficoltà in porto. Sullo sfondo resta, tuttavia, l’ipotesi di riformare la Rai per decreto, un’ipotesi agitata dal premier che, oltre a sollevare un coro di proteste fuori dalla maggioranza, troverebbe l’opposizione del capo di Stato, Sergio Mattarella. (MF-DJ, 23 marzo 2015)

Matteo Renzi (foto Olycom)