23 marzo 2015 | 16:01

Il vicepresidente dell’Associated Press: ci automatizziamo ma il lavoro giornalistico non è a rischio

L’Associated Press ha annunciato che userà un sistema automatico per scrivere le news sportive, dopo aver introdotto la totale automazione per la pubblicazione del suo rapporto finanziario trimestrale la scorsa estate. Ma i giornalisti non si devono preoccupare, almeno per i prossimi anni, come analizza Journalism.co.uk

Lou Ferrara

Lou Ferrara (vicepresidente AP, foto Twitter)

Secondo il vicepresidente e managing editor di Ap, Lou Ferrara, il lavoro giornalistico non verrà meno: “Ci assicuriamo che i giornalisti siano usati nel mondo migliore”. Quello che succederà è un aumento dei contenuti, perché Ap con il nuovo software riuscirà a seguire lo sport universitario.

“We weren’t really covering some of these college events at all in the past but now we’re able to do so. We’re known for our sports coverage and we want to expand on that.” “We’re making sure journalists are being used the best they can,” he said.

Il piano è ambizioso, usare gli algoritmi per analizzare anche i sondaggi elettorali e il tempo. Una delle ragioni che ha spinto verso questo cambiamento è la competizione di Facebook e Twitter. Ma ci sarà sempre spazio per i giornalisti.

“The reason we’re pursuing this right now is because news is moving so fast. [People] are receiving breaking news through Facebook and Twitter and we want to be at the front of that.And do we prefer the analysis of a computer above the spoken words of our favourite sport commentator? I don’t think so. Therefore, we will always have a need for human journalists.”

I computer potranno far tutto? Per Hille van der Kaa, che ha la cattedra di media interazione e narrazione all’Università di scienze applicate di Fontys in Olanda, no, almeno nei prossimi anni. Quando si tratta di raccontare le emozioni, infatti, le macchine non sono così accurate, anche se in venti anni lo scenario potrebbe cambiare:

“And I don’t think a robot will be able to conduct an interview with a human within ten years, although I once Skyped with a nanorobot and I thought it was so cute that I would probably tell him everything, but that’s another story. I am sure we will have a new perspective on the function and meaning of news and journalists within twenty years,” she said.

Where next for robot journalists in the newsroom? (Journalism.co.uk, 20 marzo 2015)

Il robo-giornalista tra preoccupazioni e critiche. Ecco come funziona e quando arriverà (INFOGRAFICA)