25 marzo 2015 | 16:59

L’Ordine Nazionale dei Giornalisti si costituisce parte civile sul caso Sopaf-Inpgi

L’Esecutivo dell’Ordine Nazionale ha deciso di costituirsi parte civile per la questione Sopaf/Inpgi di cui tanto si sta dibattendo all’interno della categoria negli ultimi tempi.

Avv. Enrico Antonio Maria Pennasilico, Foro di Milano

La decisione, come si legge in nota, è stata poi ratificata un’ora dopo dal Consiglio Nazionale in seduta con solo quattro astenuti. L’incarico di chiedere la costituzione parte civile è stata affidata all’avvocato Enrico Antonio Maria Pennasilico del Foro di Milano.

Non è la prima volta che l’Ordine Nazionale supplisce alle latitanze delle altre Istituzioni dei giornalisti. E’ successo con l’esposto presentato proprio dall’Ordine Nazionale sullo scandaloso acquisto della Recoletos da parte di Rcs.
Allora il nostro sindacato, nazionale (Fnsi) e regionale (Associazione Lombarda dei Giornalisti, ALG), pur sollecitato parecchie volte dalla base e da gruppi di giornalisti, non aveva fatto assolutamente nulla.

E’ successo con la legge sull’Equo compenso, unico difensore di compensi degni e professionali, mentre poi FNSI e INPGI hanno siglato con gli editori un accordo che rende “schiavi” i non contrattualizzati e attenta alla libertà di stampa. Non è infatti possibile garantire la correttezza dell’informazione a tutela dei cittadini utenti se si è pagati 3.000 euro lordi l’anno.
E ora succede nel caso Sopaf/Inpgi, un caso dibattuto, noto per la totale mancanza di trasparenza da parte dell’INPGI, e in cui la maggioranza della categoria si chiede perché mai l’INPGI non si sia costituito parte civile.

Ora lo ha fatto il Consiglio Nazionale dei Giornalisti, capace più di ogni altra Istituzione, di ascoltare la voce dei giornalisti.