Televisione

26 marzo 2015 | 17:01

Minoranza Pd presenta disegno di legge sulla riforma della governance della Rai

(Ansa) – “Insieme ad altri undici colleghi abbiamo depositato un disegno di legge sulla governance della Rai per introdurre nell’azienda il sistema duale (consiglio di sorveglianza e consiglio di gestione), superando l’attuale consiglio d’amministrazione nominato ai sensi della legge Gasparri del 2004″.

Federico Fornaro

Federico Fornaro, (foto Lo Spiffero)

Lo annuncia in una nota il senatore Federico Fornaro, primo firmatario del ddl e componente della commissione di Vigilanza Rai.

Il testo è stato sottoscritto anche dai colleghi del Pd Martini, Gotor, Chiti, D’adda, Gatti, Guerra, Lai, Lo Moro, Manassero, Migliavacca e Pegorer. “Il modello duale sarebbe ottimale per la Rai, poiché garantirebbe una gestione ‘snella’ dell’azienda affidata al Consiglio di gestione composto da un presidente con i poteri dell’amministratore delegato e da altri due consiglieri e nello stesso tempo un controllo effettivo ed efficace del rispetto degli indirizzi strategici ad opera del consiglio di Sorveglianza. La Rai – continua Fornaro – ha infatti la necessità di continuare a svolgere il suo tradizionale compito di servizio pubblico, in un contesto, però, reso sempre più competitivo dal rapido evolversi delle tecnologie di trasmissione e di telecomunicazioni nel loro complesso. Di qui, l’esigenza di una forte ‘presa gestionale’ sul business con la conseguente necessità di aumentare la rapidità di risposte alle iniziative dei concorrenti e il progressivo posizionamento di media company nella dimensione europea, che deve, però, trovare un adeguato bilanciamento in termini di controllo strategico e della attività più propriamente imprenditoriale, oltre al rispetto del principio democratico del pluralismo dell’informazione radiotelevisiva pubblica”. “Con l’adozione del modello duale, infine – conclude Fornaro – sarebbe possibile, inoltre, meglio definire i poteri di nomina e conseguentemente i ruoli tra il Parlamento e il Governo, nella sua funzione di azionista della Rai, attuando anche in questa chiave un corretta distinzione tra il potere di indirizzo strategico e quello più propriamente operativo-gestionale”. (Ansa, 26 marzo 2015).