Protagonisti del mese

27 marzo 2015 | 16:13

L’impero della camelia

È il fiore simbolo di Shiseido, la più antica casa cosmetica al mondo, che partendo dal Giappone ha costruito un impero mondiale della bellezza. Alla guida della filiale italiana, la prima aperta in Europa nel 1968, c’è ora Alberto Noè che ha dato una robusta sferzata alla comunicazione per far conoscere i valori della marca, a partire dalla grande ricerca scientifica alla base di ogni prodotto, e conquistare nuove consumatrici

“Il bocciolo rivolto verso l’alto rappresenta l’aspirazione, mentre la camelia rivolta verso il basso è simbolo della modestia. Grazie all’equilibrio interiore di queste due virtù, si può raggiungere la vera bellezza”. Con queste parole esattamente un secolo fa veniva spiegato il logo con l’hanatsubaki, il fiore di camelia, disegnato da Shinzo Fukuhara e da allora simbolo di Shiseido, la principale casa cosmetica giapponese e la più antica al mondo.

All’origine di quello che oggi è il quinto gruppo cosmetico a livello globale, con un fatturato di 5 miliardi di euro, c’è la prima farmacia in stile occidentale aperta a Ginza, a Tokyo, nel 1872 da Arinobu Fukuhara, che in seguito lanciò il primo dentifricio e le prime vitamine giapponesi e pose le basi della divisione cosmetica. A svilupparla sarà il figlio Shinzo che nel 1916 apre all’interno dell’azienda un laboratorio di ricerca sui prodotti di bellezza, avviando quel lungo percorso che oggi fa di Shiseido il gruppo con il maggior numero di riconoscimenti da parte dell’International federation of societies of cosmetic chemists, che premia le più importanti innovazioni scientifiche portate all’interno della cosmetica.

Grazie all’intraprendenza e alla capacità visionaria dei suoi fondatori, Shiseido in Giappone però non ha mai voluto dire solo cosmetica. Già nel 1902 Arinobu Fukuhara installò nella sua farmacia una ‘soda fountain’, importata dagli Stati Uniti, che ebbe molto successo e fu all’origine dello Shiseido Ice Cream Parlour, lussuoso locale, a quei tempi con musica dal vivo, inaugurato nel 1928 e tuttora celebre come pasticceria e ristorante. E il figlio Shinzo, che era anche un artista, aprì nel 1919, sempre a Ginza, la Shiseido Gallery che ospitava mostre di artisti d’avanguardia ed è all’origine del mecenatismo del gruppo e dell’attuale Shiseido Art House. A partire dagli anni Settanta del secolo scorso, poi, in un nuovo edificio a Ginza si è aggiunto uno spazio per la moda al cui interno oggi si trovano anche il negozio di cosmetici e i saloni di bellezza.

L’articolo integrale è sul mensile Prima Comunicazione n. 459 – Marzo 2015