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29 marzo 2015 | 11:28

Verso una magna carta per un internet libero e per tutti. Aigrain e De Martin alla Biennale democrazia (DOCUMENTO)

Diritto d’accesso, neutralità della rete, diritto alla privacy sul web, diritto all’oblio, sicurezza in rete, inviolabilità di domicili informatici. Sono solo alcuni dei contenuti fondamentali della Charta per i diritti e i doveri in rete elaborata da una commissione ad hoc voluta dalla presidente della Camera Laura Boldrini nata nel luglio 2014 e composta da parlamentari ed esperti del settore.

Philippe Aigrain

Ne hanno discusso a Torino, nell’ambito di Biennale Democrazia, Juan Carlos De Martin e Philippe Agrain. Il primo, oltre a far parte della Commissione, dirige il Centro Nexa su Internet e Società e insegna al Politecnico di Torino; il secondo è membro della Commissione per i diritti sul web all’Assamblea Nazionale in Francia, informatico, saggista e fondatore di La Quadrature du Net, un’associazione cittadina per la difesa dei diritti fondamentali nello spazio digitale. Stefano Rodotà, costituzionalista e una delle anime del movimento per il riconoscimento e la regolazione dei diritti delle persone sulla Rete, ha inviato un video messaggio.

“Se i diritti non vengono esplicitamente tutelati, prima o poi prevale il più forte” ha spiegato De Martin, ripercorrendo le tappe fondamentali dell’ultimo decennio, fondamentale per la diffusione, in diversi paesi nel mondo, di una solida consapevolezza della necessità di un Bill of rights per internet: dalla nascita dell’Internet governance forum nel 2005, passando per le diverse carte per i diritti su internet elaborate negli scorsi anni in paesi come Costarica, Filippine, Brasile e arrivando al 2014, l’anno in cui Germania, Francia e Italia si dotano di commissioni parlamentari ad hoc. “In Italia è stato elaborato un documento aperto alle proposte di integrazione e modifica da parte di cittadini, parlamentari e addetti ai lavori” ha precisato De Martin “siamo vicini alla creazione di un documento finale che dovrà essere la base da tradurre in leggi ordinarie e costituzionali. E sarà importante trasporre il tutto a livello europeo e internazionale, perché risulta sempre più urgente garantire un internet libero e improntato al rispetto dei diritti umani”.

“Spesso oggi capita che la Rete si sviluppi soprattutto secondo l’interesse economico di pochi, e non seguendo principi squisitamente democratici. Per questo è necessario e urgente una Charta che definisca i diritti fondamentali delle persone sul web; questo processo è già in atto, anche a livello europeo: un regolamento comunitario, ad esempio, sta revisionando la direttiva sulla gestione dei dati personali sulla Rete. D’altro canto, però, l’Europa rischia di chiudersi in una dimensione esclusivamente economicista”, ha spiegato Rodotà.

“La commissione parlamentare francese sta lavorando in collaborazione con quella italiana – ha precisato Agrain – per poi arrivare a un documento comune, da utilizzare come spinta positiva nei confronti dei decisori politici, anche a livello internazionale. Tra il 1998 e il 2004 c’era grande fiducia nella essenza democratica e aperta di internet; poi c’è stato un forte contraccolpo, con il disvelamento dello strapotere di alcuni grandi potenze economiche della Rete. C’è bisogno, dunque, per recuperare la fiducia di qualche anno fa, di regolare i diritti attraverso Carte specifiche. Ma questo non basta; ognuno di noi, nella pratica quotidiana, deve fare un utilizzo intelligente e virtuoso delle tecnologie disponibili”.

- Leggi o scarica la bozza della ‘Dichiarazione dei diritti di Internet’ elaborata dalla Commissione per i diritti e i doveri in Internet della Camera  (.pdf)