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30 marzo 2015 | 11:16

Yoox pensa alla fusione con Net-a-Porter per anticipare Amazon

(ANSA) Nella moda torna glamour l’ipotesi di un’unione tra Yoox e Net-a-Porter, con base a Londra ma di proprietà della svizzera Richemont. Secondo ipotesi di mercato, potrebbe avvenire attraverso un’offerta in azioni da parte di Yoox, che finora ovviamente non conferma, per un’operazione dal valore di oltre un miliardo.

Federico Marchetti, ad di Yoox (foto Olycom)

Sul possibile ‘deal’ voci si erano già diffuse oltre un anno fa, ma ora c’è una novità sostanziale: secondo fonti finanziarie interpellate dall’ANSA, Yoox starebbe valutando l’operazione per anticipare la stessa mossa di un gigante come Amazon, che per entrare nel settore del lusso starebbe pensando proprio a Net-a-Porter. E per il gruppo italiano questa sarebbe un’alleanza molto rischiosa, soprattutto in un momento nel quale sta nascendo la concorrenza dei grandi magazzini internazionali che lanciano i loro siti di vendita online. Secondo Forbes, la compagnia di Jeff Bezos starebbe infatti trattando per l’acquisizione della società fondata da Natalie Massenet. Per l’operazione, che comprenderebbe anche investimenti di rilancio molto onerosi, Amazon starebbe pensando di mettere sul piatto una somma fino a un miliardo e mezzo e sarebbe quindi l’acquisizione più onerosa sostenuta finora, visto che per comprare il sito per streaming di videogiochi Twitch e, nel 2009, per rilevare il negozio online di scarpe Zappos ha speso circa un miliardo a testa. Nell’ultimo anno Net-a-Porter ha registrato vendite in aumento del 23% a 606 milioni e il suo valore complessivo è stimato comunque superiore al miliardo. Per Yoox, che starebbe pensando a un’offerta in azioni mentre Amazon potrebbe mettere sul piatto anche consistente liquidità, sarebbe ovviamente un’operazione decisiva, avendo una capitalizzazione di mercato poco superiore a 1,3 miliardi. Su queste basi Richemont sarebbe disposta a cedere la controllata – acquisita nel 2010 per meno di 400 milioni – che non fa ancora utili e che non è nel ‘core business’ del gruppo svizzero. Secondo la stampa internazionale c’è ancora da risolvere il nodo della fondatrice di Net-a-Porter per la quale sarebbe necessaria una ‘liquidazione’ da circa 100 milioni, ma la società con base a Londra non ha più un amministratore delegato da oltre un anno e il fondatore di Yoox Federico Marchetti non avrebbe problemi a guidare il nuovo gruppo. (ANSA, 29 marzo 2015)