30 marzo 2015 | 11:21

Come i giornali possono proteggere l’indipendenza e i contenuti dal drenaggio dei social network?

Come possono gli editori proteggersi dal drenaggio di contenuti dei social network? Nieman Lab dà alcuni consigli, anche se non ci sono “soluzioni facili”. Il primo è abbracciare il native advertising.

È il caso di BuzzFeed che ha annunciato che investirà in una nuova divisione composta da 20 persone che producono contenuti esclusivamente per piattaforme come Tumblr, Imgur, Istagram, Snapchat, Vine e app di messaggistica. Sono contenuti che non appariranno sul sito Buzzfeed.com. È un grosso messaggio, secondo Nieman Lab per i pubblicitari, “sappiamo creare contenuti social meglio di chiunque altro”.

Jonah Perettie, fondatore e ceo BuzzFeed (foto BuzzFeed)

Jonah Perettie, fondatore e ceo BuzzFeed (foto BuzzFeed)

Il secondo consiglio è di investire in strumenti che sono ancora liberi. Per esempio le newsletter. La ragione è che nessuno al momento ha il controllo dell’accesso alle caselle di posta. Così come i podcast, chiunque può pubblicarne, è il consumatore a decidere se usufruire di un determinato contenuto, non ci sono intermediari.

Why have we seen a boomlet in email newsletters? One reason: Email is still an open platform, and no one controls access to your inbox. Podcasts? An open standard that anyone can publish to. In both cases, the customer gets to decide the relationship with the publisher, not a middleman.

Pensare a costruire un sito premium a pagamento, è il terzo consiglio, perché l’attenzione è qualcosa che sarà sempre più difficile da ottenere, rendendo questo tipo di investimento cruciale:

Competing for attention (and ad dollars) on the open web will keep getting harder. Figuring out where you can create high-value products you can charge a smaller audience for is key.

Infine, bisogna pensare in grande. “La ragione per cui venture capitalist stanno investendo in BuzzFeeds, Vox Medias o Business Insiders è che credono che diventeranno sempre più grandi, giganti, saranno i prossimi Time, Nbc, Reuters.

The reason so much venture capital is pouring into the BuzzFeeds and Vox Medias and Business Insiders of the world is that investors believe they have the chance to achieve truly giant scale — to be the next-generation Time Inc. or NBC or Reuters. Navigating the world created by these social platforms is a task made easier when you’re big enough to get noticed.

A wave of distributed content is coming — will publishers sink or swim?