Comunicazione, Televisione

30 marzo 2015 | 16:11

Gubitosi: la Rai è pronta a promuovere l’innovazione. Dopo anni di calo la tv sta riacquistando centralità, nel 2014 il consumo è cresciuto del 1%

(Ansa) ”Dopo anni in cui lo schermo televisivo sembrava aver perso la sua centralità, materiale e simbolica, il consumo di televisione in Italia nel 2014 è cresciuto dell’1%”. A dirlo, il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi, oggi nel corso dell’audizione alla Camera nella Commissione per i diritti e i doveri relativi a internet. ”I dati auditel – dice Gubitosi – rilevano che nel giorno medio nel 2014 hanno fruito della televisione 46 milioni di italiani. Il consumo medio pro capite è stato di circa 5 ore e 20 minuti con un incremento dell’1% rispetto al 2013”. Quanto alla Rai e al web, prosegue il direttore generale, ”l’applicazione Rai Tv, per guardare la tv in mobilità, è arrivata a 4 milioni e 800 mila download”, mentre ”dal dominio rai.it ogni anno sono visti 250 milioni di video”. (Ansa, 30 marzo 2015)

La Rai è pronta a promuovere l’innovazione

Luigi Gubitosi (foto Olycom)

(MF-DJ)–La Rai “è pronta a rafforzare la vocazione storica di promotrice dell’innovazione del Paese assumendo un ruolo ancor più propulsivo nello sviluppo delle nuove tecnologie digitali e dei relativi servizi a valore aggiunto con l’obiettivo di estenderne i benefici all’intera collettività in termini di miglioramento e ampliamento delle esperienze di fruizione”. Lo ha detto Luigi Gubitosi, direttore generale della Rai, durante un’audizione alla Commissione Internet della Camera.
La Rai ha assunto “un ruolo di primo piano nel contribuire al processo per la riduzione del digital divide in Italia che, nella nostra prospettiva si pone innanzitutto come un cultural divide. Non stiamo immaginando una programmazione di tipo pedagogico quanto più piuttosto di riuscire a spiegare ai cittadini, attraverso il più semplice e diretto linguaggio televisivo, le opportunità e i rischi connessi all’utilizzo dei nuovi servizi e tecnologie digitali”, ha continuato. “Il Piano di Comunicazione che abbiamo costruito e stiamo implementando è declinato sulla nostra offerta di palinsesto che non sarà collegato ad una trasmissione specifica ma contaminerà l’intera programmazione del Servizio Pubblico”, ha annunciato Gubitosi.
“L’Italia oggi ha un tasso di analfabetismo digitale pari a circa il 30% della popolazione a cui si aggiunge un ulteriore 20% di cosi detti light user” mentre “in Francia una stima effettuata da Google prevede che la riduzione del digital divide “culturale” pari ad un solo punto percentuale equivalga alla creazione di 700.000 nuovi posti di lavoro”, ha concluso. (MF-DJ, 30 marzo 2015)

E’ necessario tutelare il servizio pubblico nel nuovo mercato digitale

(MF-DJ) “Le politiche commerciali e distributive degli operatori globali di over the top (Ott) potrebbero relegare in aree marginali le offerte e i servizi dei Public Service Media sulle diverse piattaforme”, per questo “un elemento di attenzione potrebbe essere l’inserimento nella carta dei diritti Internet anche del tema della tutela del ruolo dei servizi pubblici nel nuovo mercato digitale”.
E’ quanto propone Luigi Gubitosi, direttore generale della Rai, durante un’audizione alla Commissione Internet della Camera sottolineando la necessità di prevedere “regole omogenee per tutti gli operatori che operano su diverse piattaforme distributive dal punto di vista del pluralismo informativo, proprietà intellettuale e tutela dei dati personali”. (MF-DJ, 30 marzo 2015)