31 marzo 2015 | 16:55

Le cinque vincitrici del premio letterario Festival internazionale del giornalismo promosso da Amazon

Sono cinque ragazze le vincitrici del premio Amazon dedicato al Festival internazionale del giornalismo. Sono Francesca Candioli dall’Italia, Arièle Bonte dalla Francia, Theresa Lindlahr dalla Germania, Leticia Díaz dalla Spagna, e Rebecca Sian Wyde dal Regno Unito.

Russ Grandinetti

Russ Grandinetti, vicepresidente divisione Kindle di Amazon

Sono arrivate 600 candidature da studenti di tutta Europa, fa sapere Amazon che in un comunicato ha comunicato i nomi delle vincitrici. Per partecipare bisognava avere dai 18 ai 25 anni, e rispondere in un saggio non più lungo di 2000 parole alla domanda ‘Qual è il futuro del giornalismo’. Le vincitrici parteciperanno al Festival internazionale del giornalismo a spese di Amazon e prenderanno parte al panel dal titolo ‘Dalla parte del lettore: il futuro del giornalismo visto dagli studenti europei’ che si terrà il 17 aprile e moderato da Mario Calabresi, direttore de La Stampa, e Russ Grandinetti, Senior Vice President Kindle Content.

Le quattro testate partner, La Stampa, El Pais, DEDL.de e The Guardian, pubblicheranno i saggi dei vincitori durante la settimana del Festival Internazionale del Giornalismo (15-19 aprile). Una selezione dei saggi migliori sarà invece raccolta in un eBook pubblicato su Kindle Store tramite Kindle Direct Publishing dal Festival di Giornalismo.

Amazon è anche quest’anno sponsor principale del Festival e ha introdotto il premio come parte della sua sponsorizzazione.

I profili delle cinque vincitrici:

La vincitrice italiana è Francesca Candioli, 25 anni, studentessa all’ultimo anno del corso di Laurea in “Cooperazione internazionale, tutela dei diritti umani e dei beni etno-culturali” all’Università di Bologna. Nel suo saggio, Francesca concepisce il futuro del giornalismo come frutto delle necessità di investire in nuove tecnologie e di aiutare il lettore, in modo affidabile, a riconoscere i contenuti più rilevanti e più attendibili, all’interno di un grande flusso di informazioni.

Arièle Bonte è la vincitrice francese, studentessa in giornalismo a Parigi, alla Facoltà di Scienze Politiche. Arièle immagina un futuro del giornalismo basato sulle nuove tecnologie, nel quale i lettori possano diventare i nuovi protagonisti del mondo dell’informazione. Le nuove tecnologie avranno il ruolo di ridurre le distanze e di aumentare la velocità e la quantità delle notizie, mentre le parole avranno il compito di aiutare le persone a mantenere una propria opinione libera ed autonoma.

La vincitrice del concorso in Spagna, Leticia Díaz, si è immaginata, invece, una totale assenza di lettori passivi. “Le persone vogliono essere ascoltate e contribuire in modo attivo al lavoro dei giornalisti; i lettori vogliono interagire con loro e poter dare il proprio parere: desiderano partecipare in modo attivo all’interno del mondo delle notizie”. Leticia, si è laureata in giornalismo all’Università de La Laguna (Isole Canarie) e ora frequenta il corso di laurea in Giurisprudenza alla Universidad Nacional de Educación a Distancia.

Il saggio della vincitrice tedesca, Theresa Lindlahr, offre una riflessione sul cambiamento fondamentale che il giornalismo ha vissuto come risultato dello sviluppo tecnologico, pone delle domande sui guadagni che esso potrà produrre ed esamina l’importanza dei media come fattore chiave per la democrazia. Oltre a essere una studentessa di Lettere, Storia dell’Arte e Media alla Konstanz University, Theresa è anche membro del Parlamento Europeo Giovani.

Nel Regno Unito, Rebecca Sian Wyde, studentessa presso l’Università di Durham, immagina un futuro basato sulla trasparenza, la creatività e l’inclusione. Rebecca pensa che la trasparenza sia uno degli aspetti più importanti per l’informazione. Queste tre qualità, secondo lei, rappresenteranno il futuro del giornalismo e assicureranno a questa professione la possibilità di proseguire, continuando a portare con orgoglio il nome che ha sempre avuto.