I Pm selezionino le informazioni rilevanti, no al gossip nelle intercettazioni. Lo dice Luca Palamara, componente del Csm

(Agi) – Anticipare il momento di selezione delle informazione che si depositano per eliminare tutto cio’ che e’ irrilevante, chi dovesse sbagliare deve pagare. Lo sostiene Luca Palamara, ex presidente Anm oggi membro del Csm, intervendo a “Mix24” di Giovanni Minoli su Radio24. 

Luca Palamara

Luca Palamara (foto Olycom)

“E’ opportuno che fin quando non ci saranno modifiche normative, ci sia una forte attenzione in prima battuta delle autorita’ inquirenti, in questo caso del pubblico ministero, per selezionare le informazioni che realmente servono. Non possiamo permetterci di mettere dentro le richieste di misura cautelare, anche notizie irrilevanti che possono suscitare gossip” su persone che non c’entrano con l’inchiesta.

Per ovviare, dice Palamara “Si puo’ anticipare il momento della selezione del fatto rilevante e coinvolgere anche le difese, e’ una proposta di legge per cui l’Anm si batte da molti anni e chi sbaglia paga”. “Noi magistrati chiediamo di ampliare l’uso delle intercettazioni anche per altri reati come per la corruzione, sempre nel rispetto delle regole e della legge”. Parlando poi della proposta di legge sulla prescrizione Palamara, si e’ detto soddisfatto. (Agi, 1 aprile 2015)

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