01 aprile 2015 | 15:52

Periscope, l’app di Twitter per la condivisione di video live in streming, stuzzica la vanità dei giornalisti

di Matteo Pierri – Il debutto ufficiale, almeno in Italia, di Periscope è ancora fresco ma il successo sembra già garantito. La nuova app acquistata da Twitter permette, così come il suo gemello e concorrente Meerkat, di condividere streming video in diretta in modalità pubblica o privata. Una volta terminata la trasmissione live, Periscope conserverà il video nella timeline per 24 ore, da cui sarà possibile scaricarla sullo smartphone. Sarà inoltre possibile avviare streaming ‘riservati’, che non compariranno nella timeline, invitando attraverso una notifica le persone a cui si vuole mostrare l’event0.

Twitter Periscope

Twitter Periscope

Il successo di Snapchat e Vine ha segnato il sentiero nel quale Periscope si è perfettamente inserito: così come sta accadendo negli USA, i nostri smartphone verranno invasi da ore e ore di contenuti video che però, a differenza del sopracitato Snapchat, potranno beneficiare di una piattaforma solida e popolare come Twitter. E ai detrattori di questa nuova app, a coloro che mettono in dubbio il roseo futuro della stessa, ricordiamo che uno dei tanti motivi del successo dei predecessori è stato l’utilizzo di questo tipo di applicazioni per fini pornografici. Elemento che storicamente ha decretato la fortuna e la diffusione di tante tecnologie, Internet in primis.
Lo streaming è utile e convincente solo se ciò che si condivide è avvincente e/o rilevante. Il 90% delle trasmissioni attualmente in essere su Periscope sono un esercizio di mero egocentrismo e goliardia (nel migliore dei casi) audiovisivi. Trasmettere in diretta piace a tutti, dalle modelle agli attori, passando per ‘vip’ dalla dubbia utilità, sino ‘all’utente comune’ di Twitter.
Il discorso è molto diverso se si guarda alle possibili applicazioni ‘professionali’ dell’app. Se Youtube è la nostra stazione televisiva a portata di mouse, allora Periscope potrebbe essere il nostro canale tv – rigorosamente in diretta – a misura di tasca.
La portata delle applicazioni commerciali, politiche e, non ultimo, giornalistiche sembrano davvero importanti: con le dovute modifiche tecniche, e con il tempo, Periscope potrebbe diventare un mezzo indispensabile e irresistibile per il giornalismo. Irresistibile, perché è uno specchio magico che veicola l’attenzione del pubblico in modo così rapido e immediato da far impallidire metriche sin ora fondamentali come i retweet e i follower.
Come tutte le novità tecnologiche, Periscope apre a nuove ed entusiasmanti possibilità di condividere immagini in modo onesto e senza censure. Resta da vedere come questo nuovo strumento verrà utilizzato dal mondo social, ma soprattutto se il giornalismo riuscirà a non farsi sedurre dall’indole edonistica e vanitosa di Periscope.