Televisione

01 aprile 2015 | 18:53

Cambia la governance di Auditel. Trenta membri nel nuovo Cda, con l’ingresso di Sky e Discovery. Il dg Pancini: garantito l’equilibrio

Auditel cambia corporate governance. Da oggi il Cda passa da 22 a 30 membri, 15 della componente mercato e 15 dei broadcaster. Attraverso le modifiche statutarie, approvate all’unanimità dal consiglio riunitosi a Milano sotto la presidenza di Giulio Malgara, sarà possibile l’ingresso tra i membri di Sky e Discovery, ingresso che sarà poi ufficializzato nell’assemblea di fine aprile in cui verranno fatte le nomine.

Con l’inclusione dei nuovi players e il contemporaneo innalzamento del numero degli amministratori della componente di mercato si crea dunque, come si legge nel comunicato di Auditel, “una formula in grado di garantire un corretto equilibrio, 15 a 15 con la componente televisiva”. Un cambiamento con cui Auditel mira a chiudere la polemica sulla predominanza della parte tv su quella del mercato. Il Cda sarà composto quindi da 10 rappresentanti di Upa, 4 di Assap e 1 di Unicom, 6 della Rai, 4 di Mediaset, 1 di La7, 1 di Confindustria in rappresentanza delle tv locali, 2 di Sky e 1 di Discovery. In caso di parità prevarrà il voto del presidente.

Nell’assemblea di oggi è stato inoltre costituito un ‘comitato di controllo rischi e corporate governance’ con tre membri esterni, scelti dal presidente. Nell’ambito del progetto ‘Super Panel’, viene confermato per luglio 2016, l’obiettivo finale della confluenza di oltre 10.000 famiglie dotate di ‘set meter’ con l’attuale campione di 5.700 famiglie.
Il Comitato Tecnico Auditel, infine, ha varato una nuova ricerca di base che sarà in grado di estrarre il campione da un sistema di ‘liste indirizzi’ costruite su tre fonti incrociate: dati catastali, stradali ed elenchi telefonici.