Comunicazione, Televisione

01 aprile 2015 | 18:47

Le domande dei giornalisti in un paese libero sono sempre legittime. L’intervento di Della Volpe e Iacopino dopo le minacce di querela di D’Alema

(ANSA) “Il collega giornalista Massimo D’Alema dovrebbe ricordarsi che le domande dei giornalisti, in un paese libero, sono sempre legittime. Possono piacere o non piacere, essere considerate improprie o inopportune, persino sbagliate (a suo giudizio), ma devono essere sempre libere. Né, tanto meno, possono essere considerate passibili di querele: è altamente inopportuno, invece, che un uomo politico e impegnato come l’On. D’Alema, già presidente del Consiglio, possa minacciare di querele un cronista che gli ha posto una semplice domanda in occasione di un pubblico incontro con la stampa”. E’ la presa di posizione di Santo Della Volpe, presidente della Federazione nazionale della stampa, sullo scontro tra l’ex premier e il cronista di Virus Filippo Barone. “Vogliamo ricordare al collega giornalista D’Alema – continua Della Volpe – i diritti e doveri dei cronisti: tra i quali c’è quello di porre domande talvolta scomode, nell’interesse, comunque, dell’opinione pubblica. Domande come quella che gli è stata posta da un giornalista a Bari ed alla quale, per altro, aveva anche risposto. Sarebbe meglio ricordarsi – conclude il presidente Fnsi – sempre dei limiti, non solo dei giornalisti, ma anche degli uomini politici, quando sono a conferenze stampa, per quanto improvvisate. Tanto più se l’intervistato è, sia un importante uomo politico, sia un giornalista professionista”. (ANSA, 1 aprile 2015)

D’Alema-cronista: Iacopino,no a minacce contro verifica fatti

(ANSA) “Quando a una domanda che offre la possibilità di rispondere e di chiarire tutto si replica con il preannuncio di una querela, c’è un problema. E il problema non è del giornalista, è del politico che si rende protagonista di questi siparietti”: a sottolinearlo è Enzo Iacopino, presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, che commenta così lo scontro tra l’ex premier D’Alema e il giornalista di Virus. “D’Alema – ricorda Iacopino – fu per un periodo il recordman delle querele contro i giornalisti: speravo che nel suo nuovo ruolo non volesse confermare questo primato e confido che, superata l’irritazione del momento, capisca che non si può da una parte predicare il diritto dei cittadini a un’informazione libera e dall’altra cercare di limitare l’accertamento dei fatti con le minacce di querela”. (ANSA, 1 aprile 2015)