03 aprile 2015 | 17:03

Il Senato autorizza a procedere contro Altero Matteoli per l’inchiesta sul Mose. E azzoppa il presidente della commissione Lavori Pubblici che si occuperà del ddl di riforma della Rai

Il via libera dato ieri dal Senato ai magistrati di Venezia per procedere contro il senatore di Forza Italia Altero Matteoli, indagato per corruzione in atti di ufficio nella vicenda Mose, avrà probabilmente degli effetti anche sull’iter parlamentare della riforma della governance Rai.

Altero Matteoli e Maurizio Gasparri

Altero Matteoli e Maurizio Gasparri (foto Olycom)

Il ddl approvato dal consiglio dei ministri il 27 marzo – che diventerà pubblico a breve “al più tardi martedi 7 aprile” dicono fonti del Governo– dovrà essere esaminato dalla commissione Lavori Pubblici del Senato di cui Matteoli è presidente. Ci si chiede se la sua situazione di indagato non pregiudichi il suo ruolo di presidente. Proprio alla vigilia del varo delle linee guida da parte del consiglio dei Ministri, Matteoli insieme a Gasparri era riuscito nel blitz di scippare alla Camera l’avvio dell’esame della riforma Rai e di incardinarlo nella commissione Lavori pubblici del Senato (dove i numeri della maggioranza sono molto ballerini). Se il blitz dei due senatori di Forza Italia, lanciato con la complicità della Lega, aveva come obiettivo di rendere più impervio il cammino del governo verso la Rai targata Renzi, oggi con Matteoli sotto tiro le forze in campo potrebbero assumere ruoli e pesi diversi.