03 aprile 2015 | 19:10

Il governo ucraino per arginare la Russia rafforza i controlli sui media

Dopo la chiusura di diverse trasmissioni tv arriva ora il divieto di proiezione di film e show tv considerati ‘propaganda’. Una legge approvata dal parlamento ucraino il 5 febbraio e firmata dal presidente Petro Poroshenko ieri, come riporta Mashable, vieta film e show prodotti dopo l’invasione della Russia della Crimea all’inizio dell’anno scorso. Riguarderà solo le produzione russe, escludendo quelle ucraine o russo-ucraine.

Petro Poroshenko

Petro Poroshenko (foto Olycom)

Il testo della legge recita: “l’Ucraina ha sofferto per anni delle aggressioni della federazione russa anche nella sfera dell’informazione con la conseguenza che buona parte dei cittadini hanno smesso di considerarsi membri dell’Ucraina e a rigettare la cultura e la società ucraina”. La nuova legge riguarda quei contenuti che “diffondono l’occupazione dell’Ucraina e i valori di una sottoclasse criminale”.

L’ex repubblica sovietica ha già messo fuori legge 14 canali televisivi incluso Rt, l’all news di matrice russa, per propaganda di guerra nei confronti dei separatisti. Per coloro che trasgrediscono, tv e stazioni radio, ci sono multe che consentono di aggirare la chiusura del canale.

Alcuni nel governo sono critici con questa decisione. Come riporta una fonte su Mashable e che vuole rimanere anonima “il modo di combattere la Russia è con onestà e trasparenza non cercando di batterla usando le sue stesse regole”. Per Oksana Romaniulk direttrice dell’Osservatorio sull’informazione di massa, “è una mossa patriottica, psicologica”.

Negli ultimi mesi il settore dei media è stato colpito anche da altri provvedimenti governativi. Chiamato il ministero dell’Informazione, è stato creato dal governo ucraino per controllare la “propaganda russa”. Questo è l’obiettivo dichiarato ma i timori dell’opinione pubblica è che si restringa la libertà di espressione e il lavoro dei giornalisti e una folla si è riunita davanti al parlamento ucraino per protestare. La commissione è guidata dal capo della sicurezza della Guardia nazionale. Sono già entrati nelle maglie della commissione 71 film.  Il governo ha anche creato un sito iArmy per “combattere la Russia attraverso i social e la comunicazione online”.