Il presidente della commissione Bilancio della Camera, Boccia: perché aspettare le inchieste su Google? La politica agisca

(ANSA) “Come ci si aspettava l’Antitrust Ue ha aperto, oggi, due indagini formali contro Google. E ancora una volta la domanda è sempre la stessa: perché la politica deve sempre aspettare le inchieste e le sanzioni?”. Così, in una nota, Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera.

Francesco Boccia (foto Olycom)

“È, ormai, evidente a tutti lo strapotere che, al tempo dell’economia digitale, hanno conquistato le multinazionali del web – spiega – c’è un oggettivo problema di monopolio di fatto, un abuso di posizione dominante nel mercato della ricerca su internet, nel controllo del mercato e delle informazioni sensibili. Per non parlare della più grande elusione fiscale ed emorragia finanziaria della storia del capitalismo globale. Ma la politica appare, più o meno volutamente, incapace di tenere il passo con lo stravolgimento che l’economia digitale sta portando alle vite di ciascuno di noi”. Che, però, minando i principi della concorrenza leale e dell’equità fiscale, rischia di farci diventare tutti più moderni ma, certamente, più poveri – conclude – Tocca ai legislatori dimostrare di essere all’altezza della storia che viviamo. E la politica in Europa appare inerme, capace soltanto di rimandare il problema senza mai affrontarlo nel merito”. (ANSA, 15 aprile 2015)

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