21 aprile 2015 | 11:00

E-commerce in forte ripresa secondo il Rapporto 2015 della Casaleggio Associati (INFOGRAFICA)

Nel 2014 l’e-commerce in Italia ha raggiunto un fatturato di 24,2 miliardi di euro, con una crescita dell’8% rispetto al 2013. Sembra un dato ottimo, vista la negativa congiuntura economica, eppure si tratta di valori ancora limitati, considerando che a livello mondiale il commercio online quest’anno dovrebbe crescere del 20,9%, arrivando a 1.600 miliardi di dollari e che in un Paese come la Gran Bretagna il settore vale dieci volte più che in Italia.


Parte da queste considerazioni non molto confortanti il Report 2015 di Casaleggio Associati, presentato nei giorni scorsi alla Camera di Commercio di Milano da Davide Casaleggio, presenti alcune delle 390 imprese che hanno partecipato quest’anno al survey. Il quadro che ne esce è però tutt’altro che pessimistico, almeno in prospettiva.
L’edizione 2015 del Rapporto è dedicato in particolare ai marketplace, che stanno acquisendo un’importanza sempre maggiore, a scapito degli operatori nazionali che spesso non riescono a contrastare le economie di scala di cui si avvalgono questi colossi internazionali. “Gli esercenti italiani”, ha detto Casaleggio “dovranno capire come sfruttare al meglio questa affermazione sempre più ingombrante dei marketplace, in particolare utilizzandoli per espandere le proprie vendite all’estero”.
Fino ad ora solo un terzo degli esercenti italiani ha provato la vendita sui marketplace, una percentuale molto bassa rispetto ad altri Paesi. Tra i motivi, i costi di commissione, che possono arrivare al 25% per alcuni prodotti, il timore di fare in concorrenza agli altri canali di vendita più redditizi (ad esempio la vendita diretta sul proprio sito) e la mancanza del know how necessario a gestire efficacemente la vendita sui marketplace.
Dalla ricerca sono emersi dati interessanti per quanto riguarda il mondo dell’editoria. Nella distribuzione del fatturato dell’e-commerce, l’editoria è uno dei settori più in sofferenza, assieme al elettronica di consumo, che ha visto un calo del 4% dei ricavi nel 2014. L’editoria invece si salva, totalizzando una crescita del 5%, grazie all’apporto delle vendite di e-book, che compensano il calo dei libri cartacei. Il settore con la più alta crescita è quello dei centri commerciali on line (come Amazon ed eBay) che aumenta del 55% il proprio fatturato, seguito dalla moda (+30%) che però ha un fatturato ancora limitato rispetto alle sue potenzialità viste oltre confine.
Nella distribuzione dei fatturati, l’editoria ha una quota molto bassa: rappresenta solo il 2% del totale. La parte del leone la fanno il tempo libero con i giochi online (49%) e il turismo (30%). Seguono le assicurazioni (7%) e i centri commerciali (4%), questi ultimi però in forte crescita, come abbiamo visto.
Per quanto riguarda la previsioni, gli operatori intervistati dalla Casaleggio Associati si dimostrano alquanto ottimisti: per il 2015 tutti i settori sono dati in crescita a eccezione dell’elettronica (-4%). E le percentuali sono consistenti: +40% per i centri commerciali, +30% per la moda, +20% per la casa e l’arredamento e per il turismo, +16% per l’editoria. Se questi numeri fossero confermati potremmo dire che la crisi è veramente alle spalle, almeno per quanto riguarda l’e-commerce.