Comunicazione, TLC

21 aprile 2015 | 14:25

Guido Barbieri, ad di Ei Towers: “il progetto di aggregazione con Rai Way non è chiuso. E’ un arrivederci non un addio”

(MF-DJ) Il progetto di aggregazione tra Ei Towers e Rai Way, che la società controllata da Mediaset aveva proposto attraverso un’Opas poi ritirata dopo il parere contrario di Consob e Antitrust oltre che della chiusura da parte della Rai, “non è stato velleitario ed è un arrivederci, non un addio”. Avverrá “con le forme, gli strumenti e i tempi che le controparti ci consentiranno”.

Guido Barbieri

Guido Barbieri, ad di Ei Towers

È quanto ha dichiarato l’a.d. di Ei Towers, Guido Barbieri, al termine dell’odierna assemblea degli azionisti. La concentrazione tra gli operatori di broadcasting, ha inoltre aggiunto il top manager, “è un progetto che ha così senso che un arrivederci è d’obbligo”. Nei prossimi cda, a partire dalla riunione di domani, la società inizierà a discutere sull’opportunità di avviare discussioni con Rai Way. Anche perché “è un’operazione che da subito è piaciuta al mercato, come dimostra il fatto che un primario istituto internazionale ci ha subito concesso un finanziamento da 1,1 miliardi di euro” per portarla a termine.
Barbieri ha inoltre rimarcato come il caso italiano rappresenti un’eccezione, poiché in gran parte dei grandi Paesi occidentali l’operatore è unico, con evidenti vantaggi in termini di economie di scala. Il numero uno diEi Towers stigmatizza che in Italia manchi un grande operatore in grado di competere sul mercato, magari con operazioni rivolte anche oltre confine. “Noi di recente l’abbiamo provata sulla nostra pelle la concorrenza di un grande operatore estero”. Il riferimento è alla spagnola Abertis, che si è aggiudicata le torri di Wind, per le quali anche Ei Towers stessa è stata in gara.
Al momento, ha inoltre assicurato Barbieri, non ci sono contatti con Telecom I. (“il loro progetto per Inwit è chiaro da mesi, vogliono andare in Borsa”), nè tanto meno con F2i. Nei giorni scorsi, diversi organi di stampa avevano ipotizzato un possibile intervento della società controllata dalla Cassa Depositi e Prestiti per cercare di superare il muro contro muro che si è venuto a creare tra i due principali operatori del mercato in seguito all’Opas. Resta il fatto che, come ha più volte ribadito Barbieri, “qualunque soluzione possa agevolare il processo di aggregazione delle torri è benvenuta”. (MF-DJ, 21 aprile 2015)