23 aprile 2015 | 11:46

L’Agcom diffida Telecom: serve consenso scritto casa per casa per il cambio della tariffa dei telefoni fissi

(Corriere della Sera) «Il gruppo Telecom Italia non potrà cambiare i profili tariffari del telefono fisso dei clienti residenziali che rientrano nel servizio universale senza un assenso scritto che dovrà essere raccolto» casa per casa. Il presidente dell’Agcom, Angelo Marcello Cardani, sintetizza così gli effetti della diffida deliberata ieri dall’Autorità e notificata al gruppo telefonico.

Angelo Marcello Cardani, presidente Agcom (Olycom.it)

Si tratta di circa 1,2 milioni di famiglie il cui profilo tariffario doveva cambiare con il cosiddetto «manovrone» di Telecom il primo maggio. Ma in questo caso, spiega l’Agcom, il «silenzio assenso non basta» perché si tratta di persone che non hanno mai sottoscritto offerte commerciali ma erano probabilmente già clienti, prima del ’98, dell’allora monopolista. Oggi si terrà un’audizione del gruppo guidato da Giuseppe Recchi e Marco Patuano. Si tratta, nei fatti, di uno stop vista l’impossibilità di raccogliere da qui al 1° maggio tutte le autorizzazioni scritte.

(…)

Insomma, per questi 1,2 milioni di clienti non può essere imposta la migrazione al nuovo profilo di 29 euro e, a richiesta, dovranno poter rimanere su quello base a 19 (oggi 18,5 euro) del servizio universale, corretto?

«Sì, si tratta di dare un’informazione maggiore che vada oltre le normali pubblicazioni e l’avviso a casa e di ricevere un’autorizzazione esplicita. È una delle manovre più grosse almeno da quando mi sono insediato. Non stiamo bocciando la manovra, ma qui si aggiunge il passaggio dal servizio universale tradizionale a un servizio universale che possiamo definire “plus”, con più cose, dunque deve intervenire una garanzia».

L’Agcom diffida Telecom: “Cambi la manovra tariffe” (Corriere della Sera, 23 aprile 2015)