23 aprile 2015 | 12:38

L’assemblea dei soci Rcs monopolizzata dai giornalisti: “sta diventando un Corriere Ogm”. “Il ‘power brand’ lo si costruisce solo con il giornalismo di qualità”

di Carlo Riva – Dopo la relazione dell’ad Pietro Scott Jovane, l’assemblea di Rcs Mediagroup  è stata monopolizzata dagli interventi di alcuni giornalisti del gruppo. Tra questi, Massimo Alberizzi, ex inviato agli esteri ed oggi pensionato, ha focalizzato il suo intervento su cessione di Rcs Libri, valore del Corriere del Mezzogiorno, vendita della sede di Via Solferino, situazione del Gruppo Sfera, risparmi per i contratti di solidarietà e cambio di formato del Corriere della Sera.

Ernesto Menicucci, membro del Cdr di Roma, ha denunciato il tentativo di cambiare il dna della testata. “Ci vorrebbe Buzzati o addirittura Pirandello per descrivere cosa sta diventando: un Corriere Ogm che ha forma uguale ma identità trasformata”. Un cambiamento ha aggiunto che si nota particolarmente guardando iniziative sia commerciali che editoriali. Menicucci ha inoltre ricordato l’affare Recoletos che ha creato una voragine di 846 milioni di euro. Una lezione che l’azienda non sembra aver capito, ha aggiunto il giornalista, visto che nell’elenco dei candidati del nuovo Cda c’è Braggiotti, tra i principali artefici di quell’operazione. Menicucci ha poi lanciato la sfida al gruppo dirigente: lasciate fare il loro lavoro ai giornalisti, il ‘power brand’ lo si costruisce solo con il giornalismo di qualità. Il primo banco di prova per i vertici sarà, secondo il membro del Cdr di Roma, la selezione del nuovo direttore.

E’ stata poi la volta di Antonella Caldirola, rappresentante delle aree verticali o, come lei ha precisato “quel che resta di Rcs Periodici”. Caldirola ha sottolineato i grandi sacrifici fatti dalla redazione, mentre ora servono progetti di sviluppo in queste aree. Serve, ha detto, un’inversione di rotta. E ha aggiunto: “no alla dismissione suicida” della Libri.

Domenico Affinito, membro del Cdr e giornalista di ‘Io Donna’ ha sottoscritto i principi che lo stesso Maurizio Costa come presidente Fieg ha indicato per uscire dalla crisi: giornalismo di qualità e responsabilità. Dubbi e perplessità, invece, sulle tante iniziative digitali avviate dal gruppo. A partire dal Twigis, il social network per bambini, che nelle previsioni avrebbe dovuto raccogliere in un anno 900mila utenti e che invece se ne ritrova oggi 60mila. Stessa sorte per il sito dedicato all’ecommerce per oggetti di design che ha finora venduto 2400 prodotti, circa 5 al giorno. Nel mirino c’è anche YouReport, acquisito da Rcs nel dicembre 2013 per 2,5 milioni di euro quando registrava 78mila pagine viste e 38mila utenti.

L’ad del gruppo Scott Jovane, infine, ha replicato spiegando tra l’altro che il trasloco della Gazzetta dello Sport e di altri uffici da via Solferino entro il 2015 porterà un risparmio di 6,5 milioni di euro. Rispetto ai periodici ha aggiunto che sono stati riportati in equilibrio i conti e che sono state fatte delle innovazioni nelle testate, sia nella parte digitale che tradizionale. Tra le innovazioni c’è il nuovo Living, il nuovo sito di Style, il restyling di Oggi e del suo sito. Inoltre c’è il nuovo Abitare, il sito di IoDonna e prossimamente ci sarà il lancio del nuovo cartaceo di Style. Per quanto riguarda il bonus dei dirigenti  Scott Jovane ha affermato che sono stati tutti sospesi in attesa che il gruppo ritorni a redditività. Inoltre nel 2013 il presidente ha diminuito la propria retribuzione del 30% e quella dei top manager del 10%.

 

 

  • Davide Pasi

    Mi permetto due correzioni. Per il cdr periodici ha parlato Antonella Caldirola. Nella replica ad Affinito da parte di Jovane è stato specificato che l’organico corporate è calato di ulteriori 27 unità nel 2014 per un totale di circa 80 nell’arco di piano. La Cgil è intervenuta dopo Affinito, sottolineando come qualunque dismissione di asset costituisca una scelta suicida ed inaccettabile. Ero presente, sono intervenuto a nome della Cgil. Il mio nome è Davide Pasi