Editoria

23 aprile 2015 | 18:35

L’ad di Rcs, Jovane: il nuovo Cda individuerà il percorso per affrontare il futuro del gruppo. Sulle cessione delle quote in Finelco: congelata Clessidra, c’è l’interesse di altre realtà italiane

di Carlo Riva – Terminata l’assemblea dei soci Rcs, è immediatamente prevista la riunione dei nuovi amministratori per nominare il nuovo presidente, Maurizio Costa. Come hanno spiegato l’ad Pietro Scott Jovane alla conferenza stampa finale, il consiglio dovrà anche individuare il percorso da intraprendere e il presidente da nominare, Maurizio Costa, dovrà poi deciderne le tappe.

Pietro Scott Jovane e il presidente uscente di Rcs Angelo Provasoli (foto Prima Comunicazione)

Incalzato dai giornalisti, Jovane, non si è sbilanciato sulla scelta del nuovo direttore del Corriere della Sera, compresa tra i primi punti dell’agenda del nuovo Cda. Sulla vendita di Rcs Libri ha detto che non ci sono aggiornamenti di rilievo rispetto alle comunicazioni fatte al mercato: dopo la prima fase di due diligence da parte di Mondadori, il Cda Rcs valuterà se passare alla seconda fase. Alla domanda se la mancata vendita della Libri darebbe il via a una seconda tranche di aumento di capitale, Jovane ha risposto con un sorriso di “non avere niente da commentare”. Sempre sull’operazione Libri l’ad del gruppo ha detto di non ricordare l’esistenza di clausole di uscita per le editrici controllate come Marsilio e Adelphi ma comunque è ancora prematuro per parlarne.

Sulla vendita delle quote in Finelco, la holding radiofonica che controlla Radio 105, Montecarlo e Virgin di cui detengono il 44,5%, l’ad Jovane ha confermato che l’esclusiva con il fondo Clessidra è stata congelata e che sul tavolo ci sono varie alternative, tutte realtà italiane. E sull’eventualità di nuovi tagli al Corriere? Jovane ha risposto che è troppo presto per dire se ci saranno.

In conclusione il presidente uscente Angelo Provasoli ha detto che lascia l’incarico con qualche rimpianto ma che quella di Rcs è stata un’esperienza coinvolgente da cui esce complessivamente soddisfatto per quanto fatto nel triennio. Provasoli ha pure ricordato che questa è stata la sua seconda esperienza all’editrice. La prima è stata all’inizio degli anni Ottanta con l’editrice del Corriere della Sera in amministrazione controllata. “Nessun paragone, ben inteso, con quella situazione da cui se ne uscì positivamente”, ha affermato Provasoli. “Comunque, negli ultimi tre anni da una situazione difficile si è ritornati all’equilibrio. Jovane ha concluso, ringraziando Provasoli. “Senza il suo aiuto”, ha detto, “ sarebbe stato difficile risolvere alcune situazioni”.

L’assemblea nomina Costa e Jovane, a Cairo un consigliere

(AGI) – Milano, 23 apr. – Maurizio Costa sara’ il nuovo presidente del gruppo Rcs. Lo ha stabilito l’assemblea degli azionisti, che ha confermato anche l’amministratore delegato, Pietro Scott Jovane. Le nomine saranno in realta’ sancite dal cda, che si riunira’ subito dopo l’assemblea. Urbano Cairo, che ha presentato una delle due liste di minoranza, ha raccolto l’11,45% dei voti dei presenti e portera’ in cda un consigliere, mentre alla lista dei fondi sono andati il 21,68% dei voti e quindi due consiglieri. Al voto hanno partecipato soci rappresentativi del 58,97% del capitale; alla lista di maggioranza e’ andato il 66,78% dei voti dei presenti.
Il nuovo cda di Rcs e’ composto da nove consiglieri. Si tratta di Maurizio Costa, Pietro Scott Jovane, Teresa Cremisi, Laura Cioli, Gerardo Braggiotti, Tom Mockridge (tutti tratti dalla lista di maggioranza), Stefano Simontacchi (indicato da Urbano Cairo), Dario Frigerio e Paolo Colonna (rappresentanti dei fondi). La proclamazione degli eletti in assemblea e’ stata preceduta da un piccolo ‘giallo’: il presidente uscente, Angelo Provasoli, ha infatti inizialmente indicato come eletto anche il secondo rappresentante di Cairo, salvo poi correggersi e rileggere tutti i nomi corretti. (AGI)