24 aprile 2015 | 8:58

Maurizio Costa, nominato presidente di Rcs: serve realismo e determinazione. Quella editoriale è un’impresa che unisce le logiche di mercato e temi fondamentali per la società civile

Il Consiglio di amministrazione, riunito  all’assemblea, ha nominato Maurizio Costa Presidente e Pietro Scott Jovane Amministratore Delegato.

Il Consiglio, spiega la nota Rcs, in relazione agli amministratori che hanno dichiarato di possedere i requisiti di indipendenza in sede di presentazione della propria candidatura, ha valutato positivamente – anche in base a quanto risultante alla Società – la sussistenza di tali requisiti, con l’eccezione, per quanto attiene ai criteri previsti dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate, di Maurizio Costa, in conseguenza della sua nomina a Presidente. Il Consiglio ha altresì valutato positivamente l’indipendenza, ai sensi dei criteri previsti dall’Art. 148 comma 3 del D. Lgs. n. 58/1998, dei Sindaci nominati dall’Assemblea.

Maurizio Costa, presidente Rcs

Maurizio Costa, presidente Rcs

 

Le dichiarazioni del presidente Maurizio Costa

“Dopo oltre vent’anni nel mondo dell’editoria, sono onorato di essere stato chiamato alla Presidenza di un gruppo così prestigioso, che rappresenta – con la sua storia, i suoi valori e soprattutto la grandissima professionalità delle sue persone – un patrimonio di eccellenza per l’Italia. Affronto questa sfida con l’entusiasmo di chi crede che il Gruppo RCS possa e debba avere un futuro in linea con la sua eccellente tradizione e conto di poter dare il mio contributo in un mondo che da sempre mi appassiona professionalmente e personalmente.

Le difficoltà che il settore editoriale ha attraversato e dalle quali non è ancora uscito sono il contesto nel quale con realismo e determinazione occorre lavorare. Ma non possiamo dimenticare che una società editoriale è un’impresa peculiare, in quanto unisce l’esigenza del rispetto delle logiche di mercato al fatto di trattare temi sensibili e fondamentali per la società civile, quali l’informazione, l’approfondimento, il dibattito culturale ed il confronto delle idee.

Il nuovo Consiglio, che ben rappresenta l’apporto di tutti i nostri azionisti e che raggruppa elevatissime professionalità anche in ambito editoriale e dei media, insieme all’Amministratore Delegato e al management, avrà il compito di lavorare con determinazione e focalizzazione sulle priorità strategiche, puntando anche alle opportunità offerte dal digitale e alle aree di business a maggior potenziale di crescita, per garantire al primo gruppo editoriale italiano di continuare a rappresentare l’eccellenza anche a livello italiano ed internazionale.”