TLC

27 aprile 2015 | 10:22

Attesa dopo la chiusura di Wall Street la pubblicazione dei bilanci trimestrali di Apple. Utile netto record pari a 18 miliardi di dollari

(MF-DJ) Apple ha registrato nel primo trimestre del corrente esercizio fiscale risultati record con un utile netto di ben 18 miliardi, una cifra mai raggiunta da qualsiasi società quotata con una trimestrale. I conti che saranno pubblicati alla chiusura di Wall Street non saranno certo superiori, ma gli analisti si aspettano un’altra trimestrale solida in scia a vendite ancora forti per gli iPhone lanciati lo scorso autunno.

Tim Cook (foto Olycom)

Tim Cook (foto Olycom)

Proprio gli iPhone hanno spinto l’ultima trimestrale a risultati record anche grazie alla spinta della stagione natalizia e al rinnovato interesse degli appassionati a causa della decisione della multinazionale di introdurre una versione a grande schermo del telefonino intelligente. Il rallentamento della crescita del mercato degli smartphone sta generando pressione sui prezzi e determinando un’intensificazione della concorrenza, ma Apple è destinata a non subirne conseguenze. La multinazionale di Cupertino, con gli ultimi iPhone, sta tirando fuori dal cilindro una prodezza raramente riscontrata in qualsiasi settore, ovvero riuscire a guadagnare quote di mercato pur aumentando i prezzi dei prodotti.

Per Kulbinder Garcha, analista di Credit Suisse, Apple non sta solo mantenendo il 90% degli acquirenti degli iPhone ma sta anche conquistando clientela prima legata a dispositivi di fascia alta dotati del software operativo Android di Google. Garcha stima in 400 milioni gli esemplari di iPhone in uso alla fine del 2014. L’analista ha quindi fatto presente che la tradizionale flessione stagionale delle vendite dello smartphone non sarà forte come in passato. Per Garcha Apple ha venduto durante il secondo trimestre 60 milioni di iPhone, in calo rispetto ai 74,5 milioni degli ultimi tre mesi dell’anno scorso, ma il 37% in piu’ rispetto ai 43,7 milioni del corrispondente periodo dell’anno scorso. Gli analisti, secondo il consenso elaborato da Thomson Reuters, prevedono che Apple abbia generato nel trimestre un utile per azione di 2,16 dollari su un fatturato di 56,1 miliardi dollari nel trimestre di marzo, a fronte degli 1,66 dollari su u ricavi per 45,6 miliardi di un anno fa.
La società fondata da Steve Jobs ha un problema che molti altri vorrebbero avere: non può spendere risorse abbastanza velocemente per evitare che la liquidità si accumuli. Alla fine di dicembre aveva in cassa 178 miliardi di dollari, contro di 155 miliardi di tre mesi prima. Dunque il mercato si aspetta che la dirigenza guidata da Tim Cook fornisca un aggiornamento sulle politiche di remunerazione del capitale. Lo scorso dicembre Apple ha rivelato di aver restituito ai soci, tra dividendi e buy-back, 103 miliardi dei 130 miliardi promessi e riferito l’intenzione di varare un nuovo piano proprio ad aprile.

I risultati, che saranno pubblicati nella tarda serata italiana, non comprenderanno le vendite del Watch, sul mercato solo dallo scorso venerdi’. Apple ha iniziato ad accettare le prenotazioni per il nuovo dispositivo solo due settimane fa e nel giro di poco tempo le scorte sono già state esaurite al punto che la raccolta ordini non riprenderà prima di giugno. Il Watch è il primo dispositivo completamente nuovo lanciato dalla multinazionale dopo l’iPad del 2010 e pertanto rappresenta un importante banco di prova della capacità della società di continuare a innovare, anche se il suo impatto finanziario dovrebbe essere minimo, almeno rispetto all’iPhone. (MF-DJ, 27 aprile 2015)