27 aprile 2015 | 12:29

Disney e le sue principesse: coraggiose sì, ma devono essere sempre belle e irrangiungibili

di Arianna De Felice – Le principesse Disney del XXI secolo sono cambiate. Non devono più dipendere dal principe azzurro per svegliarsi da un sonno “eterno”, ma hanno conquistato nuovi ruoli e fare le ingenue o le vittime per loro non è più un dovere. Le due sorelle protagoniste di Frozen ne sono un esempio: pagano il conto in negozio, si fidanzano e sfidanzano per poi sposare qualcun altro e posso persino abbandonare il castello. Però, non è ancora tutto rose e fiori, infatti la loro ‘schiavitù’ è l’aspetto fisico.

Esattamente come per le donne del mondo reale, devono sempre apparire graziose in qualsiasi situazione. Sempre in Frozen vediamo, infatti, un rapido cambiamento nella protagonista Anna: al suo risveglio è spettinata, ma nel giro di due note di canzone è già perfetta, truccata, vestita e affascinate come tutte le principesse che si rispettino.

Anna, Frozen (foto Olycom)

Anna, Frozen (foto Olycom)

Lino di Salvo, capo dell’animazione Disney, ha commentato: «Creare personaggi femminili è sempre stato davvero, davvero difficile. Perché devono attraversare un’intera gamma di emozioni e, allo stesso tempo, devi fare in modo che rimangano sempre graziose». Infatti i loro corpi, che farebbero sembrare anche delle Barbie sovrappeso, hanno vita e fianchi strettissimi, gambe lunghe, braccia magre, seni eleganti, piedi piccoli e occhi grandi tre volte rispetto a quelli maschili, simbolo di attrazione e caratteristica importante nell’animazione per adulti giapponese, l’hentai. Serve a lanciare il messaggio che per essere una principessa non basta essere coraggiose, ma bisogna essere belle e irrangiugibili. Insomma: tutto è concesso, purché restino carine.
Ma come in tutte le cose, anche in questo caso ci sono delle eccezioni. Fiona, la bella principessa che sceglie di vivere nei panni di un orco per tutta la vita ne è un esempio, e questo è quello che vogliono i più piccoli. Lo dimostra una ‘ricerca’ svolta nel 2008 su 1.055 bambini tedeschi ai quali è stato chiesto che tipo di figura femminile volevano vedere sullo schermo. La scelta era su tre personaggi: una magra, una con proporzioni medie e una paffuta. La scelta, pari al 70%, è ricaduta sulla figura di taglia media.
Alla fine però non possiamo prendercela con le ragazze di Frozen, come dice Jessica Rabbit “non sono cattive, è che le disegnano così.”

Fonte di riferimento Giornalettismo