Editoria, Televisione

28 aprile 2015 | 18:37

Cairo: Mentana al Tg1? Con lui un patto di non concorrenza. La7 unica tv in crescita con il digitale terrestre. Migliora la raccolta pubblicitaria a marzo

(MF-DJ) “La7 è l’unica tv di carattere generalista che cresce dopo l’arrivo del digitale terrestre”. Lo ha affermato Urbano Cairo, presidente di Cairo Comm., durante l’assemblea dei soci, parlando del canale televisivo acquistato nel 2012.

Urbano Cairo (foto Olycom)

Urbano Cairo (foto Olycom)

“Nella stagione 2014″, ha ricordato Cairo, “gli ascolti di La7 sono stati del 3,4% in tutta la giornata, mentre del 3,8% nel prime time. E’ un ascolto inferiore rispetto al 2013 ma quello era stato un anno speciale perchè ci furono le elezioni politiche, ci fu una lunga crisi di governo, la rielezione di Napolitano a Presidente della Repubblica, la condanna di Silvio Berlusconi e la sua successiva decadenza dalla carica di senatore e infine ci furono le primarie del Pd. Tra il 2008/2010 a oggi gli ascolti di La7 sono stati del 3,7-3,8%; La7 nel periodo dell’arrivo del digitale ha avuto un piccolo incremento del 5%”. (MF-DJ, 28 aprile 2015)

La7: Cairo, ridurremo programmi politici

(MF-DJ) “Ridurremo i programmi politici su La7. Oggi sono quattro e ne avremo almeno uno in meno se non di più”. Lo ha affermato Urbano Cairo, presidente di Cairo Comm., nel corso dell’assemblea dei soci. Rispondendo ad un azionista sul lavoro dei giornalisti di La7, Cairo ha precisato che “lascio liberi i miei giornalisti e i conduttori. Non dico alla Gruber, per esempio, chi inviate e chi no. A volte io posso dare dei suggerimenti, ma nulla di più”. (MF-DJ, 28 aprile 2015)

Rcs: U.Cairo, è investimento personale

(MF-DJ) “E’ un investimento personale e non voglio entrare nel merito. Siamo qui per parlare di Cairo”. Così Urbano Cairo, presidente di Cairo Comm., ha risposto nel corso dell’assemblea ad un socio che chiedeva informazioni sull’investimento fatto in Rcs. (MF-DJ, 28 aprile 2015)

Tv: La7;Cairo,Mentana ha accordo stabilità e non concorrenza

(ANSA) A La7 “Enrico Mentana ha un contratto a tempo indeterminato, ha un accordo di stabilità e ha anche un patto di non concorrenza”. C’è un ottimo rapporto, “non sono solo i contratti che contano, evidentemente”. Lo ha detto l’editore di La7 Urbano Cairo, a margine dell’assemblea di Cairo Communication, interpellato in particolare sull’ipotesi che a Mentana venga offerta la direzione del Tg1, nel caso in cui l’attuale direttore Mario Orfeo finisse alla guida del Corriere della Sera. (ANSA, 28 aprile 2015)

Cairo: editore, raccolta a marzo in miglioramento

(ANSA) Nella raccolta pubblicitaria di Cairo Communication a marzo si è vista “una tendenza al miglioramento”, rispetto all’andamento di gennaio e febbraio. Lo ha detto il presidente della società Urbano Cairo a margine dell’assemblea della società. Cairo si è detto tutto sommato fiducioso per l’andamento dell’intero anno: “Il calo del petrolio, dell’euro e la grande quantità di moneta messa a disposizione dalla Bce possono dare una spinta all’economia”, ha detto in particolare dopo che l’Upa ha previsto una crescita del 2% per quest’anno. “In Italia ci sarà anche l’Expo, poi a fine anno il Giubileo, sono tutte cose positive per lo sviluppo dell’economia italiana, che però deve cominciare a correre un po’ di più”. L’editore ha detto di pensare a una riduzione delle trasmissioni di politica in prima serata nell’emittente, mentre proseguono le valutazioni sull’utilizzo del multiplex acquisito e l’eventuale lancio di nuovi canali, che verrà deciso “in base alle idee e all’andamento del mercato”. Quanto ai contratti in scadenza a giugno con Michele Santoro e Daria Bignardi, “stiamo parlando per vedere se c’è spazio per fare altre cose insieme”. (ANSA, 28 aprile 2015)

Rai: Cairo, Renzi non deluda aumentando affollamento

(ANSA) Il presidente di Cairo Communication Urbano Cairo auspica che la riforma Rai non abolisca il tetto pubblicitario: “Ho molta fiducia in Renzi – ha detto a margine dell’assemblea della società – spero non ci deluda aumentando l’affollamento pubblicitario della Rai, che già gode del vantaggio del canone”. Sarebbe “una manovra che crea un affollamento con difficoltà incredibili per tutti” gli operatori del mercato editoriale”. “Se Renzi va nella direzione della modernità” non deve andare verso questa scelta.(ANSA, 28 aprile 2015)