Editoria, New media

28 aprile 2015 | 18:34

Edicole online nel mirino della Guardia di Finanza: 19 i siti oscurati dall’inchiesta Black Press Review. Costa (Fieg): segnale importante (INFOGRAFICA)

(ASCA)  Sono 19 i siti/edicole on line oscurati e sequestrati grazie all’inchiesta denominata “Black Press Review”, messa in atto dalle Unità speciali delle Fiamme Gialle nell’ambito di una strategia sistematica di contrasto alla pirateria digitale.  Il Comando Unita’ Speciali della Guardia di Finanza ha così scoperto che le edicole erano allocate su server nazionali ed esteri

(tra cui Repubblica Ceca, Russia, Moldavia, Svizzera e Stati Uniti) e consentivano a migliaia di utenti del web, illegalmente, sin dalle primissime ore della giornata, di avere completa e gratuita disponibilità, di tutti i quotidiani e periodici nazionali ed esteri, senza corrispondere alcun compenso agli editori.

Con la collaborazione della Fieg (Federazione italiana editori giornali) e di alcune delle maggiori testate giornalistiche nazionali, le Fiamme Gialle hanno identificato alcuni hacker che, attraverso complesse procedure tecniche, acquisivano indebitamente la copia digitale del giornale appena realizzato dai vari quotidiani e non ancora mandato in stampa, per appostarlo sulle edicole illegali. Anche una societa’ che realizza servizi di rassegna stampa risulta interessata all’indebito uso dei file digitali dei giornali rinvenuti sui siti pirata. In queste ore i Finanzieri, su delega della Procura della Repubblica e del Gip del Tribunale di Roma, stanno procedendo, su tutto il territorio nazionale, al sequestro/oscuramento di 19 siti/edicole ed alle perquisizioni locali nei confronti dei presunti responsabili.  Sono in corso anche interventi presso primarie aziende nazionali, che risultano aver affidato ai siti pirata la propria pubblicità. (ASCA, 28 aprile 2015)

Maurizio Costa (foto Olycom)

Maurizio Costa (foto Olycom)

Il comunicato di Fieg e Guardia di Finanza

Roma, 28 aprile 2015 – “Esprimo il più profondo apprezzamento per l’operazione “Black Press Review” condotta dal Comando Unità Speciali della Guardia di Finanza, su delega della Procura della Repubblica e del G.I.P. del Tribunale di Roma: un segnale importante di sensibilità per il settore dell’editoria. Un impegno concreto nell’attività di protezione del diritto d’autore, a tutela della libertà di stampa e del pluralismo.”
Così il Presidente della FIEG, Maurizio Costa, ha commentato l’operazione della Guardia di Finanza che ha portato al sequestro/oscuramento di 19 siti/edicola e alla identificazione e perquisizione dei soggetti che – forzando i sistemi informatici delle imprese editrici – acquisivano indebitamente la copia digitale del giornale non ancora mandato in stampa per caricarlo su siti illegali. Oltre agli hacker persone fisiche, anche una società che realizza servizi di rassegna stampa è risultata coinvolta nell’indebito utilizzo dei file digitali dei giornali presenti sui siti pirata.
“Negli ultimi anni – continua Costa – si è affermato un trend crescente di accesso ai contenuti illegali, con una gradualità che va da fenomeni di vera e propria pirateria, ad utilizzazioni clandestine di opere protette, alle rassegne stampa realizzate e diffuse senza l’autorizzazione dei titolari del diritto di sfruttamento delle opere riprodotte. Siamo di fronte a ‘patologie del sistema’, rispetto alle quali occorre rispondere sia ampliando e rafforzando l’offerta legale di contenuti (come nel caso del Repertorio Promopress avviato nel 2012 dagli editori di giornali), sia con strumenti di enforcement rapidi ed efficaci che offrano soluzioni tempestive, immediate e definitive nella tenuta dei risultati. Un plauso, dunque, al Generale di Corpo d’Armata Saverio Capolupo, Comandante Generale della Guardia di Finanza, e all’Autorità Giudiziaria Capitolina, nelle persone del Procuratore, Dott. Giuseppe Pignatone, e del Procuratore aggiunto della Repubblica di Roma, Dott. Nello Rossi.”
“Sono convinto – conclude Costa – che la tutela della libertà di stampa non possa prescindere dalla sistematica protezione del prodotto editoriale realizzato dalle nostre imprese: rafforzare l’effettività della tutela del diritto d’autore in Internet significa rafforzare le imprese stesse, la loro economicità e la loro capacità di sviluppare e sperimentare nuove forme di comunicazione multimediale. Libertà d’espressione e rispetto dei diritti di proprietà intellettuale possono e devono convivere: è, questo, un patrimonio comune che ci accompagna sin dal secolo dei Lumi ed è ancora più importante che lo sia nell’era digitale.”