Protagonisti del mese

30 aprile 2015 | 9:12

Esposizione al ‘Sole’

Nata come casa editrice d’arte, 24 Ore Cultura, società del Gruppo 24 Ore, è diventata uno dei principali protagonisti nella produzione di mostre, che ora comincia a esportare anche all’estero. E si è aggiudicata la concessione del Museo delle Culture di Milano inaugurando un nuovo modello di partnership tra pubblico e privato

La serata prevedeva tre turni d’ingresso, invece è finita che i visitatori si sono sovrapposti regalando alla città uno di quei rari momenti d’incontro di persone e ambienti che a Milano si sfiorano e raramente si mescolano. E così il 26 marzo, nel bell’edificio progettato dall’architetto inglese David Chipperfield all’interno dell’area dell’ex Ansaldo in via Tortona, tra le 18,15, quando a tagliare simbolicamente il nastro è stato il sindaco Giuliano Pisapia, e la mezzanotte circa quattromila persone hanno partecipato all’inaugurazione del Mudec, il Museo delle Culture: uomini e donne delle istituzioni e del Gruppo 24 Ore (partner del Comune per la produzione delle mostre e dei servizi), a cominciare dal presidente Benito Benedini e dall’amministratore delegato Donatella Treu, protagonisti della cultura e del mondo dell’arte, rappresentanti delle tante comunità straniere che vivono a Milano assieme a un migliaio di cittadini, molti giovanissimi, che si erano prenotati sul sito del Comune per visitare le prime due mostre, ‘Africa. La terra degli spiriti’ e ‘Mondi a Milano’.

Un’inaugurazione lungamente attesa e con brivido finale, perché l’architetto Chipperfield, vincitore del bando nel lontano 2000, ha contestato l’esecuzione dei lavori di finitura con il rischio di un ennesimo slittamento dell’apertura degli spazi, da tempo prevista nel palinsesto culturale che contorna Expo 2015. Ma la risposta del Comune è stata assai ferma. Dopo aver ricordato come quella del Mudec sia “una storia lunga e travagliata, costellata di ritardi e polemiche”, l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno ha annunciato: “Oggi diciamo basta, mettiamo fine a un’attesa lunga dodici anni e apriamo alla città uno spazio nuovo e straordinario per mostre ed eventi dedicati a tutte le culture del mondo”. Il contenzioso con Chipperfield non viene trascurato, ma Del Corno precisa: “Ci sarà modo e tempo per verificare eventuali lacune progettuali o eventuali difformità esecutive. I lavori di completamento saranno comunque conclusi nel rispetto delle indicazioni tecniche a suo tempo fornite dall’architetto Chipperfield, ma l’amministrazione ha messo fine a trattative estenuanti per recuperare a pieno titolo la priorità indiscutibile: quella di aprire il museo per le mostre straordinarie del 2015”.

L’articolo integrale è sul mensile Prima Comunicazione n. 460 – Aprile 2015