04 maggio 2015 | 9:35

L’arte in difesa della libertà di stampa. Il VIDEO per Reporter senza Frontiere ‘The Bullshit Face Project’

Per il 3 maggio era  la Giornata mondiale della libertà di stampa proclamata dall’Assemblea Generale dell’Onu nel 1993 in seguito alla Raccomandazione adottatta durante la ventiseiesima sessione della Conferenza Generale dell’Unesco ( United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization) del 1991. La Giornata mondiale vuole sottolineare il valore dell’informazione libera e il diritto dei cittadini ad essere informati e per ricordare che ancora i moltissimi Paesi nel mondo l’informazione e’ censurata, i media oggetto di pressioni a volta anche violente che sfociano in omicidi di editori e giornalisti. La Giornata vuole ricordare ai governi i loro doveri per far rispettare l’articolo 19 della dichiarazione universale dei diritti umani. L’ Italia che dedica al tema della libera informazione l’articolo 21 della Costituzione – “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”- e’ nelle ultime posizioni delle classifiche internazionali che indicano lo stato della liberta’ di informazione.

Il comunicato stampa di Rsf.

In occasione della Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, l’organizzazione “Reporter senza Frontiere” lancia un’iniziativa dal linguaggio fortemente provocatorio. “The Bullshit Face Project” nasce con l’obiettivo di richiamare l’attenzione del pubblico sul pericolo di un’informazione parziale e faziosa: quotidianamente, infatti, gli esponenti politici, a prescindere dal loro orientamento e dalla loro posizione, rilasciano in completa libertà dichiarazioni più o meno verosimili. Dichiarazioni che, in assenza di un accurato lavoro di verifica da parte di giornalisti e reporters, i cittadini sono costretti a considerare attendibili, anche quando si tratta di vere e proprie “bullshit”. Da qui l’idea di raccogliere 5 kg di veri escrementi di mucca e utilizzarli come materia prima per realizzare i ritratti di sette politici e relative dichiarazioni. Un progetto artistico unico del suo genere, da cui è nata una campagna stampa di forte impatto realizzata da Salvatore Zanfrisco (illustratore e art director), sotto la direzione creativa di Sergio Spaccavento.