04 maggio 2015 | 11:23

Tutti in fila alla ricerca del viaggio gastronomico “Ma i prezzi sono alti”. L’indagine di ‘Repubblica’: Cinque euro per un toast, caffè espresso a 1,50, un piatto di pasta a 14 euro

La Repubblica 04/05/2015 - Tutti in fila alla ricerca del viaggio gastronomico “Ma i prezzi sono alti” –  Cinque euro per un toast, caffè espresso a 1,50. E menu stellati a 90 “Così si rischia che chi viene da fuori si porti cibo e bevande da casa”
(…) Una città che deve e vuole mangiare: 26 milioni di pasti in sei mesi, la stima. Secondo Coldiretti, solo in questo primo weekend di apertura e di febbre da Expo, sarebbero stati preparati 800mila tra colazioni, pranzi e cene. C’è solo l’imbarazzo della scelta: tra ristoranti e take away , food trucke baracchini sono quasi 200 gli indirizzi dove mangiare. Dall’alto al basso. Anche il commissario Giuseppe Sala dice: «Bar e ristoranti hanno avuto una fatturazione fuori dalle loro dimensioni anche rispetto alle loro aspettative». Ma anche per i turisti è arrivata qualche sorpresa. E prezzi simili a quelli di Milano città, non proprio abbordabili. Fino al caffè espresso, un euro e cinquanta in versione take away al chiosco sloveno. Massimo e Giorgia da Reggio Emilia, per dire, passeggiano con una birra in mano. «Mangiarea Expo? Troppo caro. Abbiamo speso 14 euro a testa per un piatto di pasta, una bottiglia di vino bianco 17 euro. Ci marciano un po’». Una famiglia di quattro persone arrivata da Torino si lamenta sulla via del ritorno: «Dopo aver controllato molti ristoranti abbiamo scelto quello della Turchia: ci sembrava il più abbordabile, ma abbiamo ordinato per due e speso 44 euro».
Ma quanto costa, davvero, questo giro del mondo gastronomico in 140 Paesi? Partiamo dai sapori nostrani, quelli dei 20 spazi regionali di Eataly. Per una tappa in Liguria con trofie al pesto si spendono 12 euro, un fritto misto 14 e il risotto cacio e pepe alla lombarda 13. Pochi passi e siamo in Spagna.
Impossibile non cedere alla tentazione delle tapas . Per degustare il prosciutto iberico seduti si pagano 35 euro, 12 per una tortilla (tre fettine) di patate 12. Una paella , invece, costa 16 euro. In Messico promettono di far scoprire i veri sapori della loro cucina. «Offriamo qualità e non a caro prezzo: lo scontrino medio si aggira sui 25 euro», dicono. Ma solo per il piatto più esotico, mole carretaro , anatra e puré di carote con banana croccante, se ne vanno 18 euro. Il mantra è quello, la qualità e la diversità costa. Lo spiega anche il direttore del ristorante del padiglione brasiliano: «Sì, qualcuno si è lamentato dei prezzi ma non siamo a un festival latino-americano». Qui per un menù completo churrascaria ci vogliono 45 euro. Presto, però, arriverà un menù aperitivo meno caro. Il punto è (anche) quello. Certo, ci sono sempre le tradizioni coreane (con qualche problema di traduzione), dove ci si può limitare a un involtino “di coreani” con piadina e verdure a 6 euro. Ma per un’insalata di manzo con cetrioli e champignon e cipolla bielorussa si devono mettere in conto 14 euro, per un arroz de marisco nello spazio dell’Angola 16. E, per arrivare ai sapori dell’Uruguay, ecco gli antipasti da 9 a 15 euro e la griglia da 5 a 36.
Il top, a Expo, sono i menù degustazioni di Identità golose: ogni settimana uno chef stellato – l’avvio con Massimo Bottura – diverso, ma lo stesso prezzo: 75 a pranzo bevande incluse. Non da tutti. E allora si parte alla ricerca dei chioschi, per ora un po’ defilati. Perché in fondo mangiare con non troppo si può. È quello che hanno fatto Lorenzo ed Ekaterina: «Per due studenti Expo costa troppo: 29 euro il biglietto, 5 euro la metropolitana e poi c’è da mangiare». E così sono andati in uno degli spazi comuni: 10 euro per toast, patate e bibita. Se ci si accontenta di un panino con il salame e di una bibita si può chiudere la pratica pranzo con 5 euro. Nei tipici food truck degli Stati Uniti, un sandwich con i gamberetti, un sacchetto di patatine e una bottiglietta d’acqua costa 15 euro. Allo stand dell’Emiliai primi piatti si pagano9 euro, mezzo Lambrusco 7,50. Alla boulangerie francese, si può uscirne con 5 euro (” croque baguette “, ma toccare il ristoranteè un’altra storia).

I NUMERI

POLPO CON PATATE Negli spazi regionali di Eataly. 13 euro per un “risotto cacio e pepe alla lombarda” 12 per le “trofie al pesto”
15 euro

SANDWICHE PATATINE Al “Food truck Usa”: per 15 euro oltre al panino ai gamberetti sacchetto di patatine e acqua. Un sandwich al chiosco? 7 euro
2 euro

IL CAFFÉ La media del costo di un espresso all’Expo, di meno si trova (1,50 euro) quello “da portare via” al chiosco sloveno