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05 maggio 2015 | 12:51

Apple Music nel mirino delle autorità Usa: starebbe facendo pressioni alle etichette per far chiudere i servizi concorrenti

(ANSA) – Dopo le indiscrezioni sull’esame dell’Ue degli accordi con le case discografiche, Apple finisce sotto la lente delle autorità anche negli Stati Uniti. Nel mirino c’è il servizio di musica in streaming Beats, di cui è atteso il lancio a giugno. Secondo quanto riportato da The Verge, Apple starebbe facendo non poche pressioni sulle etichette per far chiudere la parte di servizio gratuita della piattaforma streaming Spotify, una delle più utilizzate.

I movimenti di Apple, spiega The Verge, sono osservati speciali da parte del Dipartimento di Giustizia e dalla Federal Trade Commission Usa. La compagnia di Cupertino, secondo quanto riferito dal blog Usa, starebbe spingendo le case discografiche a non rinnovare le licenze a servizi come Spotify per la parte di offerta gratuita agli utenti, quella che grazie all’inserimento di spot pubblicitari permette a milioni di persone di accedere al catalogo di brani senza sborsare un euro.

Spotify ha circa 60 milioni di utenti, ma soltanto 15 milioni hanno sottoscritto un abbonamento “premium”, a pagamento. Se riuscisse nel suo intento, Apple ridurrebbe drasticamente la concorrenza per la sua futura piattaforma musicale, che potrebbe debuttare a giugno nella conferenza degli sviluppatori con un servizio nato dalle ceneri di Beats Music e al quale starebbero lavorando il musicista Trent Raznor e il noto produttore musicale Jimmy Iovane. (ANSA, 5 maggio 2015)