06 maggio 2015 | 10:59

A rischio il marchio ‘Skype’. Per il tribunale dell’Unione c’è somiglianza fonetica e visiva con ‘Sky’ di Murdoch. Skype farà appello

(Il Sole 24 Ore) Seconda vittoria “comunitaria ” di Sky – marchio del noto gruppo televisivo globale- contro Skype, altrettanto noto player della comunicazione digitale. Il Tribunale dell’Unione europea ha deciso ieri, con le sentenze su un doppio ricorso (T-183/13eT- 184/13),

Rupert Murdoch (foto Olycom)

di respingere l’opposizione di Skype contro il verdetto dell’Uami che aveva già dato ragione in due occasioni al colosso delle tv via satellite. Il caso era nato dopo che, undici anni fa, la società di telecomunicazioni basata a Dublino aveva iniziato la procedura di registrazione del segno figurativo e di quello denominativo dei propri servizi, in particolare nella categoria apparecchiature audio e video, prodotti di telefonia e di fotografia oltre a servizi informatici legati a software o alla creazione o all’hosting di siti internet. A questa iniziativa aveva subito reagito Sky broadcasting group – oggi Sky Ip international – lamentando il rischio di confusione con il suo già registrato marchio Sky, depositato nel 2003 per prodotti e servizi identici. (…)

Secondo i giudici tra i due marchi c’è identità fonetica e somiglianza visiva, oltre alla intera condivisione del termine “sky”. La nuvoletta di Skype, inoltre, non solo non basta a differenziare i segni, ma addirittura ingenera ulteriore confusione nei consumatori rinviando al… cielo.

Nella guerra del cielo vince ancora Sky (Il Sole 24 Ore, 6 maggio 2015)