Rischio rinvio per la riforma della Rai. Senza le regole per scegliere una nuova governance, probabile il ricorso alla legge Gasparri

(MF-DJ) – Era chiaro fin dall’inizio che approvare la riforma della Rai sarebbe stata una corsa contro il tempo. La clessidra scorre e il cda di Viale Mazzini tra non molto entrerà in regime di prorogatio. Se non si farà in tempo a varare le regole che fissano la nuova governance -ampiezza, fonti di nomina, poteri- si rischia di ricorrere ancora una volta alla legge Gasparri. Una soluzione, scrive Il Messaggero, molto sgradita a Matteo Renzi. Di recente, prosegue il giornale, il premier ha incontrato a Milano il d.g. della Rai, Luigi Gubitosi. E si è parlato anche di questo, dell’exit strategy che dovrà avvenire in modo indolore sia per l’azienda che per il manager. Quanto all’iter parlamentare, continua il quotidiano, l’inizio è stato in salita e non poteva essere diversamente. Ieri la riforma della Rai era il terzo punto all’ordine del giorno della Commissione Lavori pubblici e tlc del Senato, non proprio una corsia privilegiata. Inoltre si è parlato delle audizioni: i primi a essere convocati la prossima settimana saranno Gubitosi e il presidente della Rai, Anna Maria Tarantola. Poi sarà la volta dei sindacati, dell’Agcom e dell’Antitrust. L’iter della riforma rischia quindi di viaggiare al rallentatore. (MF-DJ, 6 maggio 2015)

Matteo Renzi (foto Olycom)

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi