07 maggio 2015 | 15:27

Quattro lettori su 10 si dichiarano non praticanti o non credenti. I risultati del quinto osservatorio sull’editoria cattolica

Sempre di più, sempre più giovani e, soprattutto, sempre più non praticanti o non credenti. Questa la composizione del pubblico dell’editoria religiosa, così come lo ha fotografato il Quinto osservatorio sull’editoria cattolica, commissionato dall’Uelci, l’Unione editori e librai cattolici italiani, e curato dall’Ufficio studi dell’Aie, l’Associazione Italiana editori, e dal Cec, Consorzio Editoria Cattolica. Per la prima volta la ricerca sarà presentato nell’ambito dell’incontro ‘Editoria religiosa tra dinamiche di mercato e ricerca di senso’, in programma giovedì 14 maggio alle 14, al Salone internazionale del Libro di Torino e all’incontro interverranno, moderati da Giovanni Peresson, Andrea Angiolini, direttore editoriale de Il Mulino, Pier Luigi Cabri, direttore editoriale di EDB, Enzo Pagani,libreria Ancora e Vice presidente Uelci, e Antonio Spadaro, direttore di ‘Civiltà Cattolica’.

Mettendo a confronto i dati di due indagini, quella Istat del 2000, che rilevava gli italiani con più di 6 anni di età lettori di almeno un libro all’anno, e quella Ipsos 2014, che rileva quella degli italiani con più di 18 anni lettori, la ricerca sottolinea come in 14 anni i lettori di libri di argomento religioso sono raddoppiati, raggiungendo oggi quota 5,7 milioni. La vera curiosità comunque rimane il fatto che una fetta consistente del pubblico di quasi 6 milioni di lettori sia composta per il 37,7% da non praticanti e non credenti.