11 maggio 2015 | 17:16

Enel e lo sviluppo della banda larga: serve un piano regolatorio che ne stabilisca la remunerazione

(MF-DJ) Il progetto del Governo di coinvolgere Enel nello sviluppo della banda ultralarga è in una “fase molto preliminare”. Ci sarebbe infatti “disponibilità e interesse” da parte del gruppo guidato da Francesco Starace a mettere l’infrastruttura di rete a fattore comune per valorizzarla con la posa della fibra ottica ma risolutiva è la remunerazione. Fermo restando che non c’è invece alcun interesse di Enel a entrare nel business delle Tlc. L’Authority per le Telecomunicazioni ritiene che la posa della fibra sui cavi di Enel “è tecnicamente possibile”. Si attende quindi che venga stabilito un quadro regolatorio del progetto.

Francesco Starace, ceo di Enel

Francesco Starace

Enel ha già messo nero su bianco la sua disponibilità nella risposta dello scorso 15 aprile alla consultazione avviata a febbraio scorso dall’Agcom sul mercato dell’accesso alla rete fissa. E il gruppo elettrico ha già piccoli accordi con gli operatori di Tlc su piccole porzioni di rete, uno anche con Telecom Italia su Napoli. Per pensare a un progetto nazionale, però, serve un quadro regolatorio che ne stabilisca la remunerazione. (MF-DJ, 11 maggio 2015)