Radio

11 maggio 2015 | 17:54

Radio1 Rai cresciuta del 9,5%, secondo il report Eurisko Radio Monitor. Nel primo trimeste 2015 quasi 4,2 milioni di ascoltatori nel giorno medio

(AGI) Nell’ultimo anno Radio1 è cresciuta del 9,5 per cento nel giorno medio a fronte di una platea radiofonica in calo dell’1,5 per cento. E’ il dato messo in luce dall’ultimo report Eurisko Radio Monitor, relativo al primo trimestre 2015 a confronto con lo stesso periodo del 2014. Dati che il direttore di Radio1, Flavio Mucciante, ha quindi subito girato ai giornalisti della rete, snocciolando le cifre: 4.181.000 ascoltatori nel giorno medio, che diventano 4milioni 206mila nei feriali e 4 milioni 376mila la domenica.

Flavio Mucciante

Flavio Mucciante

Lo share e’ passato dal 4,9 di un anno fa al 5,5 di oggi (con un balzo superiore al 10 per cento), il quarto d’ora medio su base annua e’ aumentato di oltre il 13 per cento. Un risultato che viene valutato come importante e che conferma il trend positivo della rete, in un mercato in continua evoluzione, dove sono in corso grandi manovre sulle radio del gruppo Finelco, inedite alleanze e collaborazioni.
Diretti concorrenti di Radio1 sono per profilo editoriale Radio24 e Radio Capital. La prima, fortemente sostenuta dal gruppo Sole 24 ore con importanti campagne di brand, in termini di ascolto vale pero’ meno della meta’ di Radio1. Dal 10 novembre scorso realizza due appuntamenti quotidiani di news per Rds, “quasi a voler mettere nero su bianco che le due radio, di informazione e intrattenimento, corrono parallelamente in due mercati differenti”, dice Mucciante, che poi lancia un commento-stilettata: “un po’ come se La7 avesse fatto un accordo con Italia 1″. “Sarebbe utile sapere – si chiede il direttore di Radio1 – a vantaggio di quale rete venga conteggiato, nelle interviste telefoniche di Eurisko basate sul ricordo, quello che viene definito l’appuntamento con “i 100 secondi di Radio24 – Il Sole 24 ore” su Rds”. Quanto a Radio Capital, sembra da tempo aver esaurito il suo slancio e appare piuttosto stabile, ferma – secondo l”ultimo dato disponibile a quota un milione e 700mila ascoltatori nel giorno medio. In questo scenario, Mucciante invita quindi i giornalisti della rete ad un nuovo scatto di orgoglio e lancia una sorta di guanto di sfida: “contrariamente a Radio24, noi continueremo a fare la nostra corsa anche sulle grandi radio commerciali, puntando ad affermare il nostro modello editoriale e la nostra offerta, senza mai inseguire i network privati sul loro terreno”. E a programmi come ‘Famiglia giu’ al nord’ di Rtl, o ‘Tropical pizza’ di Radio Dee Jay o lo ‘Zoo’ di 105, “risponderemo – assicura il direttore di Radio1 – con una moderna radio di informazione, puntando su temi come la giustizia, il diritto al lavoro e alla salute, raccontando il dramma della terra dei fuochi e i naufragi di migranti nel Canale di Sicilia come la crisi mediorientale o le nuove inquietanti minacce del terrorismo islamico per confermare ogni giorno che con un progetto credibile e coerente si puo’ fare servizio pubblico ed essere competitivi sul mercato”. (AGI, 11 maggio 2015)